10 libri bresciani da regalare (e da regalarsi): i consigli della redazione di Brescia si legge

A cura della redazione di Brescia si legge

Ogni occasione è buona per regalare (o per regalarsi!) un libro; questo Natale 2020, però, forse lo è un po’ di più.

Per questo motivo, Brescia si legge vuole aiutare i suoi lettori a caccia di regali utili suggerendo alcuni libri “bresciani” notevoli e facili da reperire che lasceranno sicuramente soddisfatti i vostri cari.

Segui i nostri consigli di lettura, e metti sotto l’albero la cultura a Km0 sorprendendo i tuoi cari con un bel libro che per di più racconta qualcosa del tempo o del luogo in cui viviamo!

ps. Per scoprirne altri e per rimanere aggiornato sulle nuove uscite, visita e fai visitare www.BresciaSiLegge.it!


‘La classe avversa’ di Alberto Albertini (Hacca, 2020)

Vincitore del prestigioso premio letterario Viareggio – Opera Prima, “La classe avversa” è un romanzo che si iscrive nel solco della tradizione della letteratura industriale e che trae ispirazione dalla lunga frequentazione dell’autore (Alberto Albertini, oggi dirigente d’azienda ma anche ideatore del festival Rinascimento Culturale) con il sistema industriale bresciano. Protagonista del romanzo, segnalato dalla giuria del Premio Calvino e dal programma di Rai3 “Per un pugno di libri”, un uomo di lettere alle prese con le frustrazioni e con le crisi esistenziali provocate dalle dinamiche che caratterizzano l’azienda di proprietà della sua famiglia. Azienda, come molte altre nella nostra provincia, alle prese con un traumatico e complesso passaggio generazionale e culturale.

La nostra intervista all’autore: L’avvilimento di un letterato invischiato nell’industria bresciana. Intervista a Alberto Albertini, autore del romanzo “La classe avversa”


‘Congiure in Franciacorta’ di Alberto Fossadri (Self Publishing, 2020)

Finalmente un romanzo storico ambientato in un pezzetto di storia bresciana poco valorizzato, ma di altissimo valore e interesse, come il primo Quattrocento! “Congiure in Franciacorta”, esordio narrativo del trentenne rovatese Alberto Fossadri (grande conoscitore di storia locale), è un romanzo ad alto contenuto di verità storica, sapientemente e fantasiosamente orchestrato, che racconta da un punto di vista locale eventi storici di più ampio respiro mettendo al centro dell’azione alcune famiglie nobiliari bresciane. Un testo adatto al colto appassionato di storia ma anche al cultore del romanzo avventuroso di genere medievale: 379 pagine di rara cultura locale che permettono di riscoprire, in forma di romanzo, un pezzo glorioso e oscuro della storia di Brescia assolutamente da rivalutare.

La nostra recensione: Cavalieri, cortigiani e congiure: la Brescia del ‘400 protagonista dell’esordio di Alberto Fossadri


‘Il pieno di felicità’ di Cecilia Ghidotti (Minimum Fax, 2019)

Cecilia è una ragazza bresciana alla soglia dei trent’anni, che come tante prima e dopo di lei, si trova a fare i conti con un tempo e uno spazio che non le appartengono più e con un’idea di adultità diversa da quella che avevano i suoi genitori alla sua età. Attraverso la sua voce, l’autrice (una trentenne palazzolese che ha pubblicato questo suo primo libro con uno degli editori emergenti più interessanti del panorama italiano, il romano ‘Minimum Fax’) descrive molto bene la condizione della generazione di coloro che, dopo aver concluso l’università, si ritrovano a nuotare in un mondo incerto in cui pensavano di avere molte possibilità, ma che in realtà sembra avere poco da offrire.

La nostra recensione: “Il pieno di felicità”: una generazione smarrita alla soglia dei 30 nel memoir di Cecilia Ghidotti


Il giudice Albertano e il caso del suonatore nella notte di Enrico Giustacchini (LiberEdizioni 2020)

Il settimo capitolo della fortunata saga che vede come protagonista il giudice Albertano è ambientato nella Franciacorta del 1200. Un classico giallo logico-deduttivo ambientato nella provincia bresciana, ma anche una riflessione sottile ed acuta sul cambiamento che, nell’arte come nella scienza, può affascinare o lasciare sgomenti ma che intanto plasma le nostre vite spingendole oltre i vecchi limiti.

La nostra recensione: Omicidi e cambiamento nella Franciacorta del 1200: “Albertano e il caso del suonatore nella notte”


‘Vento Porpora’ di Francesca Scotti (EdiKit, 2020)

Più di trent’anni di storia italiana, quelli che vanno dalla fine dell’Ottocento al 1931, vissuti e raccontati – tra grandi eventi storici e piccoli eventi personali – attraverso gli occhi di una composita famiglia bresciana. “Vento porpora”, della giovane scrittrice bresciana Francesca Scotti, è un coinvolgente e maestoso romanzo corale che ha per protagonista l’intera famiglia bresciana dei Fontana ma anche la Prima Guerra Mondiale e gli stravolgimenti che essa comporta. Un romanzo avvincente, di quasi 600 pagine, che unisce ricostruzione storica e coinvolgenti vicende umane calando il genere della grande saga familiare nel contesto bresciano.

La nostra recensione: Una famiglia bresciana alla prova del ‘900: ‘Rosso porpora’ e l’inizio della saga dei Fontana


Il corpo elettrico’ di Jennifer Guerra (Tlon 2020)

“Il corpo elettrico. Il desiderio nel femminismo che verrà” è il primo libro di Jennifer Guerra, giornalista nata nel 1995, cresciuta in Val Trompia ed oggi tra le più seguite influencer femministe della generazione Millennial. Rapidamente giunto alla terza ristampa, il libro di Jennifer Guerra è in realtà un saggio che si inserisce a pieno titolo nel dibattito contemporaneo sulla condizione femminile mettendo in luce, in maniera chiara ed efficace, molti degli elementi necessari per comprendere quanto un approccio femminista sia ancora quanto mai necessario. Un libro che parla alle nuove generazioni ma non solo, la cui risonanza va ben oltre Brescia, scritto però da una giovane cresciuta (e poi fuggita) nella nostra provincia.

La nostra intervista: Il femminismo che verrà può avere (anche) radici bresciane. Intervista a Jennifer Guerra


‘Padania Blues’ di Nadia Busato (SEM 2020)

Il nuovo romanzo della scrittrice bresciana Nadia Busato è ambientato in un fantomatico paese della pianura padana dove s’intravedono sempre le stesse facce e le stesse cose e dove le strade diventano aride d’estate e fangose d’inverno. Ispirato a una storia vera ed assolutamente avvincente, racconta la contrapposizione tra una coppia di parrucchieri e Barbara detta “Barbie”, la loro bella shampista con la testa piena di sogni e priva di talento che vive nell’attesa che qualcosa o qualcuno la porti lontano. Una ballata noir raccontata come se fosse un film, che procede con il tono della commedia fino ad un epilogo che rasenta la tragedia.

La nostra recensione: La ferocia della provincia padana nel blues struggente di Nadia Busato


“Gianni Quasineve e altre storie di montagne, uomini e cani” di Roberto Barucco (Self Publishing 2017)

Una raccolta di racconti intimi, ambientati tra le valli bresciane e le pendici dell’Adamello, scritti da un amante della montagna con le sue stagioni, le sue luci, la canzone dei torrenti e la neve che cade. Roberto Barucco, giornalista professionista e scrittore bresciano, condivide in questo libretto dalle atmosfere natalizie (ma non solo) ricordi d’infanzia e di adolescenza ed emozioni molto personali, spesso capaci di unire anche con un semplice sorriso.


La doppia morte della compagna Sangalli’ di Tita Prestini (Barta, 2020)

Premio “Microeditoria di qualità 2020”, il romanzo d’esordio del giornalista di lungo corso Tita Prestini è un giallo avvincente ambientato a ridosso del 25 aprile 1945. Un giallo storico ambientato sulle sponde del lago di Iseo, che ricostruisce le atmosfera di allora e che conduce con maestria il lettore nella concitazione e nell’ambiguità di un’epoca di frontiera, quella di passaggio tra la guerra e il dopoguerra e tra il fascismo e la repubblica, in cui davvero nulla può essere dato per scontato.

La nostra intervista all’autore: Iseo 1945, indagine sulla frontiera. Intervista a Tita Prestini, creatore del commissario Settembrini


‘Sport bresciano nel XX secolo’ di Ugo Ranzetti (La Compagnia della Stampa 2020)

“Sport bresciano nel XX secolo” non è una semplice enciclopedia sportiva di oltre 400 pagine bensì qualcosa di vivo, che sa uscire dalle pagine rendendo il giusto onore a ciò che i bresciani sportivi nel secolo scorso sono riusciti a compiere. Un racconto infinito di gesta immortali, compiute da eroi forti e umili come la loro Brescia, spesso arricchito dalla personale visione del campione o della campionessa del tempo che fu e che l’autore (il professor Ugo Ranzetti, preparatore atletico e dirigente CONI di lungo corso) ha vissuto in pieno.

La nostra recensione: “Sport bresciano nel XX secolo”. le leggende e i maestri nella ricca enciclopedia di Ugo Ranzetti

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