Lodoiga: il gruppo di lettura di Brescia si legge dedicato ai libri di cui parla tutta la città
Lodoiga: i libri sulla bocca di tutt*, è il gruppo di lettura di Brescia si legge dedicato ai libri di cui parla tutta la città.
Si ritrova ogni secondo mercoledì del mese, dalle 20.30 alle 22 circa, nel nuovo spazio di Brescia si legge a Brescia (in Rua Sovera 75, nel cuore del Carmine, a metà tra la fermata della Metro di San Faustino e quella Vittoria), per discutere un libro di narrativa scelto insieme tra i più discussi del momento: nuove uscite particolarmente interessanti, libri legati alla nostra provincia ascesi agli onori delle cronache, vincitori di premi letterari, bestseller trasformati in film o serie e altre storie che possono innescare conversazioni a cui ci piacerebbe prender parte, sempre senza prendersi troppo sul serio, meglio se davanti a un the o a una tisana.
Deve il suo nome alla statua della Lodoiga, o Lodovica (si pronuncia /lodoˈiɡa/; ma per noi puoi pronunciarlo come preferisci!), che si trova a poche decine di metri dal nostro spazio, quasi dimenticata in un angolo appartato nel cuore di Brescia. La Lodoiga ha una storia curiosa e in parte misteriosa: costruita per guardare la città dall’alto della Loggia, è stata scartata ed è finita in basso, nella polvere, sotto la Loggia. Qui, nei secoli, è diventata un elemento tradizionale popolaresco legato al folklore cittadino e alla vita quotidiana della città: una “statua parlante” a cui i cittadini affidavano (affiggendoli) messaggi satirici, critici o polemici nei confronti delle autorità, una portavoce – muta – degli umori popolari espressi senza troppi filtri.
Partecipare a Lodoiga è gratuito, e ciascuno può procurarsi il libro come meglio crede. Per questioni logistiche, tuttavia, i posti sono limitati: per accedere è necessario iscriversi e attendere la conferma, e per chi non dovesse riuscire a aggiudicarsi in tempo un posto è prevista una lista d’attesa. Trovi il modulo di iscrizione qui.
La coordinatrice del gruppo è Katiu Rigogliosi. Diplomata alla scuola d’Arte al corso di operatrice d’arredamento, nella vita Katiuscia si occupa di progettazione di interni ed è fin dall’inizio una delle colonne di Brescia si legge. Nata a Milano, cresciuta tra Piacenza e Bergamo, maturata sotto la mole di Torino, risiede oggi all’ombra della Loggia. Legge da quando ha memoria e non disdegna nessun genere, anche se le si illuminano gli occhi quando si tratta di sparatorie, uccisioni ed indagini. Gestisce da anni un gruppo di Staffette Letterarie su Facebook, perché crede che la lettura condivisa in ogni parte d’Italia sia la cosa migliore che possa esistere.
Di seguito il calendario e i libri individuati.
LIBRO DI OTTOBRE 2026

Mercoledì 14 ottobre, dalle 20.30 si parlerà di:
I morti non mi sono mai piaciuti, di GIUSEPPE FUSARI (Neri Pozza, 2026).
In questo giallo, dove l’arte è scenografia e prim’attrice, Giuseppe Fusari (storico dell’arte, studioso e sacerdote attivo e noto a Brescia oltre che sui social) racconta attraverso un indimenticabile protagonista i vizi di un piccolo mondo che giudica, nasconde, intrallazza, talvolta uccide. Così il desiderio di giustizia spinge il commissario Alessandri nelle zone cieche dell’animo umano per trasformarsi in qualcosa di più intimo e sconvolgente: la ricerca di sé. Il romanzo, esordio nella narrativa per Giuseppe Fusari, è risultato vincitore della settima edizione del prestigioso Premio Neri Pozza.
Il libro scelto per novembre (Mercoledì 11 novembre dalle 20.30) è:
“Mani nude”, di Paola Barbato, pubblicato per la prima volta da Rizzoli nel 2008 e diventato nel 2025 anche un film, con regia di Mauro Mancini e con Alessandro Gassmann (ma c’è anche la versione a fumetti, l’audio libro, etc.).
Paola Barbato è un’autrice nota e molto apprezzata, bresciana d’adozione (ha vissuto per molti anni a Desenzano), e questo è il suo romanzo d’esordio: sarà interessante riscoprirlo e metterlo a confronto con la trasposizione cinematografica (il film è disponibile su Amazon Prime, Paramount+ e YouTube).
Il libro scelto per dicembre (Mercoledì 9 dicembre dalle 20.30) è:
“Balleremo la musica che suonano”, autobiografia di Fabio Volo edita da Mondadori (2024) – un testo comunque interessante per conoscere la genesi e il rapporto con le origini di un personaggio a suo modo divisivo ma comunque fortemente legato alla nostra provincia.


