‘Spaperopoli’: l’allucinazione del bresciano Gianbattista Schieppati che stregò Wu Ming

“I nostri classici” sono una selezione arbitraria di libri bresciani usciti qualche tempo fa, che – per qualche motivo – hanno lasciato il segno. Recensione di Chiara Padula per Brescia si legge

“Grazie PusherDuck per questa mia Spaperopoli. Macchie rosa e verdi e blu e rosa e verdi e blu. Paperini a colori fosforescenti. Colori forti da camera per bambini a dipingere paperini e paperotti qui intorno a vorticare.

E io che rido, in silenzio, senza muovere la bocca. E io che rido mentre fuori la volta della stazione è grande come l’intero universo ed è buia e nera e vuota. Mi spaventa ma io rido, dentro, in questo angolo che sa di coperta e di affetto e di storie rilassanti a vignette di un paperino.

Grazie PusherDuck per le tue rosa pastiglie a fumetti perché ora riesco, sì di nuovo, ad inventare. Riesco ad immaginarmi un mondo fuori da questo. Più colorato, rilassante. E buono.”

Gianbattista Schieppati, “Spaperopoli” (Valter Casini Editore, 2005)

“Spaperopoli” (Valter Casini Editore, 2005) è il romanzo d’esordio di Gianbattista Schieppati: nato a Brescia nel 1970, ingegnere (oggi CEO di una società che si occupa di intelligenza artificiale) e fondatore della compagnia teatrale “Teatro inverso”.

Un romanzo senza tempo e sicuramente sopra le righe, che al tempo fu selezionato tra i finalisti del Premio Calvino nel 2001 e che venne pubblicato, dopo essere stato riscoperto e promosso da “iQuindici”, il gruppo di lettura sorto attorno al collettivo di scrittori Wu Ming, nel 2005.

Paperino nel “cesso” della stazione

Il romanzo è ambientato quasi interamente nei gabinetti della stazione di una grande e ricca città, dove un giovane rimane intrappolato dalle proprie paure e da una nuova droga sintetica, la PAP, pastiglie rosa con sopra l’immagine di un paperino che regalano fantastiche allucinazioni, trasformano le piastrelle del bagno in vignette e le persone che entrano nel gabinetto in versioni drammatiche dei personaggi della Disney. Uno stile claustrofobico e spezzato, essenziale, sospeso tra poesia e fumetto, allucinazioni e ricordi, racconta il dramma di un adolescente che fugge dal mondo e si rifugia in fantasie sintetiche fino a toccare il fondo e assaporare pienamente il gusto amaro dell’angoscia.

In questo tentativo di autoannullamento, rintanato nella propria solitudine, Spaperino diventa l’interlocutore perfetto con cui si confidano personaggi sapientemente tratteggiati, un’anziana prostituta,  un borseggiatore, un disabile, tutta un’umanità relegata ai margini della città perché incapace di interpretare un ruolo di primo piano nella commedia dei ricchi e spensierati Gastoni, che sfilano sui binari della stazione senza nemmeno accorgersi di loro.

Un moderno romanzo di formazione

“Spaperopoli” è un moderno romanzo di formazione, un drammatico viaggio nel tunnel della droga alla ricerca del coraggio per compiere una scelta, un primo traballante passo nella realtà.

L’identità è un dono sociale. Che fare quando questo dono non arriva, quando genitori indifferenti ci fanno sentire trasparenti? Come avventurarsi in un mondo che terrorizza e decidersi a divenire “adulti” senza ricordi positivi che ci raccontino chi siamo?

Il fumetto non è solo un espediente narrativo o il frutto delle allucinazioni date dalla PAP, è anche quel ricordo felice che infine tira fuori Spaperino dalla sua prigione, quasi a tradimento, come un amo con un pesce.

Dentro il mondo da favola, fuori il mondo reale

A causa delle proteste della Disney (“Paperopoli”, il titolo originale, non poté essere usato in quanto marchio registrato), i nomi dei personaggi sono stati modificati, ma senza che vada perduto il contrasto violento tra una narrazione fasulla di un mondo da favola e il mondo reale di Spaperopoli, tragico e caotico.

Se lo stile della prima parte del romanzo è molto simile a una sceneggiatura e può rendere forse più faticosa le lettura, una volta immersi nel dramma fantastico del protagonista non possiamo non affezionarci a questo ragazzo che nella sporcizia più nera, di cui sentiamo il lezzo, rimane candido come un bambino. Questa storia già si “vede”, e sembrava pronta per essere trasformata nel Trainspotting animato italiano.


Autore
Gianbattista Schieppati
Casa editrice
Valter Casini Editore
Anno
2005
Genere
Narrativa
Pagine
178
ISBN
9788889221846

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