La conquista dell’Africa sullo sfondo delle ultime indagini del Brigadiere del Carmine
Letto e recensito da Katiu Rigogliosi per Brescia si legge
Nella mia esperienza ho imparato che chiunque, per una qualche ragione, può commettere il peggiore dei delitti.
Enrico Mirani, Il Brigadiere del Carmine e l’oro della Patria, pag. 87
Siamo nel mese di settembre del 1935: l’Italia, guidata dal Duce, sta per scendere in campo alla conquista dell’Etiopia per fondare l’Africa Orientale Italiana e dimostrare come il nostro Paese fosse in grado di comandare chiunque e a qualsiasi latitudine.
A Brescia, nel frattempo, il crimine non si ferma, e il nostro ormai noto Brigadiere Francesco Setti, prossimo alla pensione, dovrà risolvere non uno bensì due casi, apparentemente disgiunti tra loro.
Con “Il Brigadiere del Carmine e l’oro della Patria” (LiberEdizioni, 2025) l’autore e giornalista Enrico Mirani torna a far rivivere al lettore ambientazioni d’epoca, accompagnandolo lungo la scia di attimi di storia che mai più dovrebbero ripetersi.
Un omicidio e una rapina per i nostri eroi in divisa
E’ mattina presto, all’alba, e in un vicolo del quartiere del Carmine, noto sia per la delinquenza che lo caratterizzava sia per le brave persone che cercavano di sopravviverci, viene ritrovato il cadavere di una donna: gli abiti indossati, il trucco, il portamento che aveva anche da morta fanno si che, agli occhi di tutti, sia chiaro non si trattasse di un’abitante del quartiere, ma che provenisse dal palazzo di qualche famiglia altolocata.
Chi l’ha trascinata in quel vicolo maleodorante? Chi ha abusato di lei violando ogni sua innocenza? Chi ha rubato la sua borsetta?
Mentre le forze dell’ordine cercano di far luce su questo strano omicidio, attivandosi per trovare in fretta l’assassino e calmare le preoccupazioni dei cittadini che contano, poco fuori città avviene un altro crimine: durante un trasferimento dei preziosi offerti dalle giovani donne bresciane al Partito, il mezzo che trasportava l’oro viene assalito da alcuni banditi incappucciati che, in poco tempo, mettono fuori combattimento i militari di scorta rubando la cassa con tutto l’oro.
Chi può essere stato? Come facevano a conoscere il percorso esatto che il convoglio avrebbe fatto per raggiungere la città?
All’apparenza siamo davanti a due casi lontani, con ben poco in comune se non l’oro e i gioielli. Il Brigadiere Setti verrà chiamato sia per risolvere il primo caso sia per aiutare la polizia (acerrimi amici-nemici del nostro protagonista) a scovare i colpevoli della rapina.
E se Setti dovesse, per risolvere i due fronti, guardare nella stessa direzione?
Un autore sempre più maturo capace ancora di coinvolgere
“Il Brigadiere del Carmine e l’oro della Patria” è il nono capitolo dedicato alle avventure e alle indagini cittadine del nostro eroe Francesco Setti: un uomo prossimo alla pensione, intenzionato a convolare a giuste nozze con la sua amata (e di cui, in questo ultimo capitolo, si sveleranno alcuni fatti della sua vita passata), con pochi amici che, nel corso degli anni – e delle pagine – sono passati da semplici colleghi a superiori in altre caserme.
In questo capitolo Enrico Mirani non solo riesce a tenere ancora una volta alta l’attenzione del lettore (cosa assai pregevole dopo ben otto libri) ma riesce anche a maturare, a rendere la sotto-storia ancora più reale, ancora più vicina alla memoria, portando chi legge a scuotere spesso la testa davanti a fatti aberranti e a convincersi sempre più che, grazie al cielo, certi momenti storici sono realmente passati.
Voi giovani avete sempre voglia di menare le mani, vi esaltate per la grandezza della Patria. Volete la gloria per voi, il fascismo, l’Italia. Auguri. Io mi accontento di fumare il toscanello, bere un buon caffè, mettere in galera i delinquenti, andare a letto la sera senza rimorsi. Ci sono stato in guerra, l’ho vista com’è fatta la gloria, li ho già sentiti i discorsi sulla Patria. Mi è bastato.
Enrico Mirani, Il Brigadiere del Carmine e l’oro della Patria, pag. 139

Titolo: Il Brigadiere del Carmine e l’oro della Patria
Autrice: Enrico Mirani
Editore: LiberEdizioni, 2025
Genere: giallo
Pagine: 234
EAN: 9791255520894
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