La difesa di un giudice milanese accusato di corruzione e uxoricidio nel terzo capitolo della serie legal thriller di Sergio Arcai

Si sa bene che nessuno è perfetto e che le persone perfette vengono a noia. Altrettanto bene si sa che chi sembra perfetto in pubblico, può essere facilmente imperfetto nella vita privata.

Sergio Arcai, Non si scherza col fuoco, pag. 13

Con Non si scherza col fuoco (Calibano, 2025), Sergio Arcai torna a raccontare le vicende del penalista bresciano Gregorio Massaro, protagonista già di I lupi e l’Agnello e La madre dei cretini.

Il terzo capitolo della serie il romanzo introduce un nuovo caso di difesa per il protagonista che si dovrà scontrare con situazioni che potrebbero cambiargli la vita. Attraverso il racconto di un caso che in cui reati e tentazioni pericolose si rincorrono, Arcai mette in scena un romanzo coinvolgente che fin dal titolo propone una chiave di lettura anche morale.

È tempo natalizio in una Brescia illuminata a festa e rallegrata anche da qualche spolverata di neve quando giunge allo Studio Massaro, ancora in fermento per l’ultima vittoria processuale, l’incarico per una nuova difesa.  

Un grosso scandalo alla sezione Fallimenti del Tribunale di Milano porta all’arresto del giudice delegato accusato di corruzione, abuso in atti d’ufficio e dell’omicidio della moglie, morta carbonizzata durante l’incendio nella casa coniugale di Milano. Indagine che, per la legge dell’incompatibilità territoriale, viene trasferita da Milano a Brescia.

Oh Greg, che ti succede? Hai una faccia da beccamorto”. “Non sto tanto bene, non fisicamente, ma mi sento un po’depresso. Non ti nascondo che questo nuovo cliente mi sta un po’sui …, non so, sarà perché è un giudice e di quelli un po’ arroganti

Sergio Arcai, Non si scherza col fuoco, pag. 78

Sicuramente dover difendere un giudice potrebbe richiedere maggiori attenzioni, non solo per l’importanza mediatica che il fatto richiama. Ma per Massaro questo caso è semplicemente una sfida da vincere come tutte le precedenti. L’accusa ruota attorno a delle intercettazioni telefoniche, ma per chi conosce bene i meccanismi di indagine, quanti possono essere gli errori di trascrizione, le omissioni o le incomprensioni… Tutto questo, può costituire un buon inizio per insinuare un ragionevole dubbio nella corte. Arma vincente di un bravo penalista. 

Oscar Wilde diceva che lui poteva resistere a tutto, tranne che alle tentazioni: è così anche per l’avvocato Massaro? O c’è qualche tentazione alla quale lui resisterebbe? E non parliamo di piccole, ma di grosse tentazioni, se no sarebbe troppo facile

Man mano che la trama si svolge il clima si fa sempre più teso e i personaggi sono costretti a confrontarsi con giustificazioni di comodo, con le loro paure, il rimorso e il senso di responsabilità. Tutto ciò porta il lettore a riflettere sulla leggerezza con cui a volte si affrontano decisioni importanti che hanno ripercussioni che possono andare ben oltre le intenzioni reali.

L’idea del limite è il fulcro del romanzo e Arcai riesce, come sempre, a creare un’atmosfera carica di tensione puntando su suspence ambiguità e conflitti interiori, sviluppando il tema della responsabilità individuale e delle conseguenze che derivano da azioni all’apparenza innocue. Il “fuoco” non solo rappresenta il pericolo concreto, ma anche l’impulso umano a superare certi limiti e Massaro questo lo sa molto bene.

Ciò che differenzia questo terzo romanzo dai precedenti, dunque, non è solo un’accurata indagine “investigativa” condotta dallo Studio Massaro per poter tutelare il proprio cliente, ma una visione più completa e personale del nostro protagonista.

La fragilità di un uomo che, nel corso della vicenda, si espone a tentazioni pericolose. Il nostro avvocato resta, infatti, affascinato da una presenza femminile che incrina le sue certezze e lo porta a giocare con il fuoco, attratto come è da quello che potrebbe essere ed incurante di quello che potrebbe accadere. 

Come nei precedenti scritti il linguaggio utilizzato da Arcai risulta semplice, preciso e le descrizioni sono essenziali sia sul piano delle indagini, che aiutano il lettore a comprendere i meccanismi delle procedure legali/processuali, sia dal punto di vista delle emozioni dei personaggi.

A volte un gesto compiuto con leggerezza può cambiare la propria vita. È forse questo che l’avvocato Massaro scoprirà?


Titolo: Non si scherza col fuoco
Autore: Sergio Arcai
Editore: Calibano, 2025

Genere: Legal thriller
Pagine: 203
ISBN: 979125619690

Adriana Bettanini

Nata a Brescia negli anni 70, in possesso di un diploma tecnico che le ha permesso di affacciarsi al mondo del lavoro giovanissima, ora che anche le sue tre perle sono grandi, riesce a godersi tutto il tempo che ha a disposizione. Legge da sempre, spaziano da classici a narrativa e non disdegnando alcun genere, basta poter tenere in mano un libro. Ama viaggiare alla scoperta di culture, mondi e realtà lontane dalle nostre, come ama l’arte in tutte le sue forme. La sua passione, lasciarsi incantare dalla bellezza della natura che la circonda anche quando con un paio di scarponi raggiunge vette o entra semplicemente in un bosco. Non vuole perdersi nulla di quello che giorno con giorno la vita le può offrire avendo sperimentato in prima persona che del domani non c’è certezza. Il suo sogno nel cassetto una Laurea in Lettere mancata a suo tempo.

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