Oltraggio al regime: nel nuovo saggio di Andrea Cominini, la tragica e controversa uccisione di tre fratelli nella Esine del Ventennio
Letto e recensito da Roberto Bonzi per Brescia si legge
Il cognome di quei tre fratelli, Gimitelli, non mi era nuovo. Nella mia mente, nella mia memoria, esso suscitava qualcosa, qualcosa di tetro, tragico, e al contempo omertoso. Vecchi ricordi affioravano solo a nominare quel cognome che, a Esine, non si sentiva e non si sente più da moltissimo tempo. Chi erano? Che lavoro facevano? In che periodo avevano vissuto esattamente? Erano vere le poche cose che si conoscevano sul loro conto? La loro fine fu veramente così tragica? Erano davvero esinesi? E se lo erano, perché oggi non esiste nemmeno un discendente con quel cognome? O una lapide in loro ricordo, nemmeno al cimitero.
Andrea Cominini, Oltraggio al regime. La tragica vicenda dei fratelli Gimitelli nell’era fascista, pag. xx
Nella notte del 5 aprile 1931, a Esine, piccolo borgo della Valcamonica, tre fratelli perdono la vita in uno scontro a fuoco con una pattuglia di carabinieri. La tragedia si consuma sul ponte della Grigna, lontano dall’abitato e da possibili testimoni. Una “Pasqua di sangue”, titola il mattino dopo il Popolo di Brescia, unico quotidiano della città sopravvissuto alla censura fascista. Dell’accaduto si occupa anche la stampa nazionale che, nei giorni seguenti, riporta le prime ricostruzioni: Lorenzo, Giovanni Battista e Bortolo Gimitelli, sovversivi già segnalati alla pubblica sicurezza, provocano i tre agenti di pattuglia, li sfidano e, nell’inevitabile scontro che ne deriva, finiscono per avere la peggio. Per le autorità è un caso da archiviare. In paese, però, le voci si rincorrono e alimentano i dubbi. E se la verità fosse un’altra?
A quasi un secolo di distanza, restano testimonianze frammentarie e qualche ricordo. Nonostante si tratti di un episodio tra i più cruenti registrati in Valcamonica durante il Ventennio, nessuna indagine storica ha mai affrontato la vicenda. Con “Oltraggio al regime. La tragica vicenda dei fratelli Gimitelli nell’era fascista”, Andrea Cominini, storico e docente, già autore per Mimesis de “Il nazista e il ribelle”, colma questa lacuna. Il lavoro di ricerca integra fonti giornalistiche dell’epoca, relazioni investigative, testimonianze orali, documenti d’archivio e biografie dei protagonisti. Il risultato è una ricostruzione accurata, lontana da forzature ideologiche, che non fuga ogni dubbio ma, andando oltre la vulgata ufficiale, restituisce alla vicenda dei fratelli Gimitelli l’attenzione e il rispetto che merita.
Il contesto della Esine di allora, inoltre, si dimostra uno spaccato esemplare delle dinamiche di potere sotto il regime fascista, in un impasto di prevaricazione, conformismo e paura. Anche per questo “Oltraggio al regime”, indagando un episodio di microstoria, restituisce tratti evidenti di quella nazionale.
Ombre e contraddizioni di una tragedia
Le ambizioni dei Gimitelli non erano certamente volte a un mondo perfetto, bensì a una realtà in cui essi fossero ascoltati e trattati con onestà. Le loro manifestazioni di protesta non erano né organizzate, né dettate da un’ideologia politica, ma spinte dall’impulso della fame, da un arcaico istinto di giustizia. Date queste premesse, è ora chiaro il perché, la sera del 5 aprile 1931, i tre germani decisero di schernire l’autorità. Certamente aiutati dall’alcol e dall’atmosfera di festa, essi decisero allora di dimostrare il loro sdegno nei confronti delle ingiustizie sociali subite negli anni e dei torti mai riparati, prendendosi gioco della dittatura, quella sera rappresentata da tre carabinieri di pattuglia tra le vie del paese.
Andrea Cominini, Oltraggio al regime. La tragica vicenda dei fratelli Gimitelli nell’era fascista, pag. 250
Punto di partenza del lavoro è il profilo dei fratelli Gimitelli. Le ricerche di Cominini smontano la tesi che li voleva militanti politici o sovversivi. Lorenzo, Giovanni Battista e Bortolo erano uomini del popolo, ruvidi e prepotenti, talvolta inclini alla violenza. Le intemperanze contro l’autorità costituita, però, non avevano origini ideologiche ma caratteriali. Il volume traccia un quadro il più completo possibile anche sui tre militari coinvolti – il brigadiere Giuseppe Gurnari, l’appuntato Giuseppe Petrillo e il carabiniere Aldino Zuliani – scovando alcune fonti inedite che smentiscono molti punti della versione ufficiale.
La dinamica dei fatti rimane in parte oscura. Uno degli aspetti più controversi riguarda la pistola trovata accanto ai corpi. Apparteneva davvero a una delle vittime o fu collocata in un secondo momento per giustificare la versione dei militari? La ferita riportata dall’appuntato Petrillo fu provocata da uno dei tre fratelli o dal fuoco amico? Che ruolo ha avuto la presunta “spia del regime” sulla cui esistenza molti in paese erano pronti a giurare? Cominini vaglia le diverse ipotesi con rigore, senza trarre conclusioni definitive, ma indicando alcuni punti fermi che, alla luce delle sue ricerche, si possono ormai ritenere acquisiti.
Memoria collettiva e verità storica
L’unico elemento comune che si può riscontrare, in tutte le testimonianze e nelle memorie, è quello del sostegno ai tre fratelli, considerati martiri, vittime di un sistema ingiusto e simbolo del miserabile oppresso ed eccessivamente castigato da un’iniqua e autocompiacente autorità costituita, rappresentata in quel momento dalla dittatura fascista.
Andrea Cominini, Oltraggio al regime. La tragica vicenda dei fratelli Gimitelli nell’era fascista, pag. 250
Il libro è legato a un ricordo d’infanzia. All’autore, esinese di nascita, capitava spesso di ascoltare ricostruzioni e congetture su quanto accaduto ai fratelli Gimitelli in quella tragica notte sul ponte della Grigna. Proprio da un ricordo riaffiorato all’improvviso, nasce la voglia di approfondire la vicenda. Oltre a mettere ordine tra le fonti a disposizione, “Oltraggio al regime” ha il merito di presentarne di nuove, chiarendo molti dei punti più controversi.
Grazie alla cura nell’analisi del contesto sociale, il volume diventa un racconto della comunità di Esine negli anni del fascismo: un borgo di montagna, geloso della propria indipendenza ma attento a non intralciare troppo l’autorità costituita, dove conformismo e paura convivevano con una certa insofferenza per l’autorità. La morte dei fratelli Cimitelli, quindi, è anche una storia di omissioni, manipolazioni e depistaggi che, nel microcosmo di una valle bresciana, replica i meccanismi su larga scala di tutti i regimi autoritari.

Titolo: Oltraggio al regime. La tragica vicenda dei fratelli Gimitelli nell’era fascista
Autore: Andrea Cominini
Anno pubblicazione: 2026
Editore: Mimesis
Genere: saggio
Pagine: 286
EAN: 9791222327273
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