“L’arma del druido”, un divertente romanzo ricco di omaggi alla letteratura e al cinema fantasy

Un lupo per cercarlo,
un druido per stanarlo,
un re per affrontarlo
e all’inferno rimandarlo

L’arma del druido, Marco Di Giaimo – Giuseppe Bono

Un’antica profezia incombe sulle Terre Paludose: verrà il giorno in cui caos e distruzione prenderanno il sopravvento. Un Druido Oscuro, armato di magia nera, seminerà paura e morte tra gli abitanti del regno per conquistare il potere assoluto, e solo l’unione di tre figure – un lupo, un druido e un re – potrà riportare pace e armonia tra i popoli.

Quel giorno è arrivato e la missione dei tre prescelti non può più aspettare. È tempo di partire e riportare la luce, là dove il buio sta avanzando inesorabile. Colui che avrà questo gravoso compito è re Hutc di Hinson che non esita a partire per la spedizione più importante della sua vita.

A raccontare questa lotta tra bene e male sono due autori bresciani, Marco Di Giaimo e Giuseppe Bono, che con “L’arma del druido” (Angolazioni, 2024), fresco vincitore del premio Vegetti 2025, portano in terra bresciana un particolare sottogenere del fantasy, l’heroic fantasy, caro a John R. R. Tolkien e George R. R. Martin, una narrativa fantastica popolata da creature barbare e bizzarre, spesso con tratti animali e dotate di poteri magici, che vivono in un mondo diverso da quello che conosciamo. Ma tra le pagine non mancano elementi di sorpresa che sapranno divertire in particolare i lettori e le lettrici bresciane.

In un regno molto lontano vive sua maestà Hutc Hinson, sovrano di Hinson, uno dei regni delle Terre Paludose; un re rispettato e sicuro di sé, ma anche legato ai propri agi e incline agli sprechi.

Un giorno la pace del regno viene però turbata da una notizia inquietante: un druido rinnegato sta minacciando il mondo, portando guerra e morte. Solo l’esercito di Hinson e il re possono contrastarlo.

Animato dall’orgoglio cavalleresco, Hutc organizza quindi una spedizione segreta per stanare l’avversario. Ad affiancarlo in questa missione ci sono: il fidato capitano delle guardie reali Jamy Son e la figlia Shilta, un’abile guerriera; il barbaro Brank, appartenente al popolo degli Uomini-Bestia, noti per la loro forza fisica e la scarsa intelligenza; il cacciatore Loopo, dotato di una vista eccezionale e una spiccata abilità nell’uso della balestra; il druido Mong, saggio e veggente; e ultimo, ma non per importanza, il cavallo grande e possente del re, che per il suo carattere irascibile è stato denominato Nervouss.

Il viaggio è lungo e costellato di ostacoli. E mentre le informazioni su chi sia il druido cattivo e su dove possa nascondersi scarseggiano, i suoi attacchi procedono sempre più cruenti e spettacolari, mettendo a dura prova la compagnia e l’esito della missione. Solo unendo le forze e attingendo a un pizzico di magia la compagnia può sperare di ristabilire l’ordine. Ma riuscirà re Hutc, da giovane viziato e capriccioso, a trasformarsi in un uomo valoroso?

Marco Di Giaimo e Giuseppe Bono hanno scritto un romanzo che è allo stesso tempo fantasy, d’avventura e di formazione, ricco di personaggi insoliti, che mescolano caratteristiche umane, animali e mitologiche. Non mancano omaggi e citazioni che i fan del genere sapranno riconoscere, così come momenti di ironia che alleggeriscono le atmosfere più cupe, resi con uno stile leggero e umoristico che risulta particolarmente piacevole al lettore e alla lettrice, che non si aspetta di trovarlo in un’opera di questo tipo.

E un tocco ironico (e tutto bresciano!) si ritrova nei nomi di molti personaggi. Capita quindi di imbattersi in Svergoll, l’oste basso e con la gobba, nel ministro Luma Gott, perennemente sudato, in Jino Frer, di professione fabbro, oppure nel cantastorie Sganaseth, particolarmente magro.

Anche gli ambienti e la conformazione fisica delle Terre Paludose in cui si svolge la storia, pur richiamando i più noti romanzi della tradizione fantastica, lasciano intravedere richiami alla Pianura Padana, creando quindi un curioso intreccio tra mondo fantastico e paesaggi noti a chi legge. “L’arma del druido” è così un’avventura epica e coinvolgente, capace di omaggiare allo stesso tempo i modelli del genere e il territorio locale, senza rinunciare a un tono personale e originale.


Titolo: L’arma del druido
Autore: Marco Di Giaimo – Giuseppe Bono
Editore: Angolazioni, 2024

Genere: Fantasy
Pagine: 457
ISBN: 9788898993673

Chiara Massini

Laureata in "Scienze della comunicazione" e in "Editoria e giornalismo" a Verona, è appassionata da sempre di lettura e scrittura. Nel 2019 ha pubblicato la sua tesi di laurea dal titolo “La fanfiction” e successivamente alcuni racconti in antologie. Ha lavorato in biblioteca, si occupa di organizzare eventi e presentazioni di libri, gestisce un gruppo di scrittura online. Sul suo comodino non possono mai mancare almeno 3 libri (di cui uno urban fantasy) e un bicchiere di succo ace.

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