12 libri bresciani consigliati per l’estate 2021

A cura della redazione di Brescia si legge

12 libri bresciani, tra i tanti usciti negli ultimi mesi, che crediamo possano tenervi egregiamente compagnia durante i prossimi mesi: ecco a voi, come (quasi) tradizione, i consigli di lettura per l’estate 2021 di Brescia si legge!

Dai gialli storici alle raccolte di racconti, dalla prosa più ricercata alla storia locale, dalle valli ai laghi, dal ventennio all’epoca contemporanea, ecco a voi dodici libri “bresciani” freschi di stampa (in ordine alfabetico per nome dell’autore) tra cui siamo certi potrete trovare qualcosa di adatto ai vostri gusti più esigenti. (Detto che i libri che ci sentiamo di consigliarvi sono molti di più, meglio tutti quelli raccontati su Brescia si legge)

Buona lettura!

PS. Per segnalarci dei libri, o per entrare a far parte di Brescia si legge, contattaci! Brescia si legge è un progetto aperto: per renderlo più bello abbiamo bisogno dell’aiuto di tutte e tutti!


‘L’uomo che rovinava i sabati’, di Alan Poloni (Miraggi Edizioni, 2020)

Jack Ebasta, poeta tormentato e refrattario alla vita pubblica. Malcom Chiarugi, cantautore playboy che sbarca il lunario scaricando gabinetti chimici. Palmiro, detto Il Palma, liutaio che ama alla follia le sue chitarre e la psichedelia, alle prese con la fine di una relazione che non riesce ad accettare. Questi tre adorabili losers, abitanti della Val Crodino (una ‘valle mentale’ ispirata in parte alla Val Camonica), sono i protagonisti di ‘L’uomo che rovinava i sabati’ (ed. Miraggi acquista qui), il secondo romanzo di Alan Poloni, classe 1973, ex insegnante ora titolare della Libreria Muratori, a Capriolo. Un romanzo ironico e brillante, un intreccio di micro-narrazioni all’insegna dell’anticonformismo, della resistenza e di una fantasia indiscriminata.

La nostra intervista all’autore, a cura di Stefano Tevini: Come cani (ubriachi) che si inseguono la coda. Intervista a Alan Poloni sul suo nuovo romanzo


‘A Virginia’ di Andrea Benussi (Calibano Editore, 2021)

“A Virginia” (Calibano, 2021 – acquista qui), terza opera dell’autore bresciano Andrea Benussi, è uno di quei romanzi che ti entra dentro piano piano: comincia in sordina, lentamente, e poi esplode lasciandoti senza fiato. Il ritrovamento, nel borgo lacustre di Virginia, del cadavere di uno dei suoi abitanti che si è tolto la vita, sarà infatti il catalizzatore che farà riemergere molte storie, inimicizie e vecchi fatti di cronaca, svelando la ‘controstoria’ di un borgo apparentemente anonimo della provincia bresciana attraverso le vicissitudini dei suoi abitanti più caratteristici e le loro condotte non sempre cristalline.

La nostra recensione, a cura di Katiu Rigogliosi: Magie, verginità e menzogne di un borgo di lago: “A Virginia”, il nuovo romanzo di Andrea Benussi


‘Il nazista e il ribelle’ di Andrea Cominini (Mimesis, 2020)

Un’indagine indigesta, che racconta il dramma dell’occupazione nazista in Val Camonica e le ferite mai rimarginate mostrando il male della guerra nella sua sconcertante banalità. “Il nazista e il ribelle. Una storia all’ultimo respiro” (acquista qui), scritto da Andrea Cominini ed edito da Mimesis (con prefazione dello storico Mimmo Franzinelli), è un lavoro avvincente e documentato frutto di ben nove anni di ricerche d’archivio e sul campo svolte tra la Val Camonica e la Germania. Un saggio storico importante, che restituisce le esistenze dell’eroe partigiano Bortolo Bigatti e dell’ufficiale nazista Werner Maraun raccontando attraverso di loro ciò che accadde in Val Camonica nel 1945, ma anche ricostruendo le biografie dei due protagonisti nella loro reale complessità. Senza certo sciogliere tutti i dubbi, ma non eludendone alcuno.

La nostra recensione, a cura di Roberto Bonzi: ‘Il nazista e il ribelle’: sulle tracce di una ferita mai rimarginata nella Val Camonica occupata


‘Il giudice Albertano e il caso del giullare triste’ di Enrico Giustacchini (LiberEdizioni, 2021)

L’ottavo capitolo della saga del Giudice Albertano, frutto della fantasia e delle ricerche storiche condotte da Enrico Giustacchini, ci porta questa volta in una Genova medievale governata da “commissari” bresciani. Anche questa volta, il Giudice Albertano (a Genova a seguito del Podestà guelfo bresciano Emanuele Maggi, insediatosi in città nel 1243) si troverà a dover risolvere un fatto di sangue che trascinerà come sempre il lettore in un contesto storico sorprendente. Tra elezioni papali, scontri acerrimi tra le consorterie di città e sfide a colpi di componimenti poetici, un giallo storico coinvolgente che permette di fare un tuffo in un passato reso da Giustacchini vivo ed avvincente. Come i precedenti libri della saga, anche ‘Il caso del giullare triste’ è edito da LiberEdizioni (acquista qui).

Recensione di Federico Migliorati: Un “giullare triste” sullo sfondo della Genova ‘bresciana’ nel nuovo giallo di Enrico Giustacchini


‘Il Brigadiere del Carmine in colonia’ (LiberEdizioni, 2021) di Enrico Mirani

“Il Brigadiere del Carmine in colonia” (Liberedizioni 2021) è il quinto capitolo della saga di Francesco Setti, brigadiere con base nel quartiere bresciano del Carmine, edito da LiberEdizioni (acquista qui). Ambientato a Brescia tra il 1929 e il 1932, questo nuovo giallo storico ruota attorno a due delitti (avvenuti in una colonia estiva) che il brigadiere sarà chiamato a risolvere infilandosi come sempre nelle pieghe di un’epoca e di una città in grande cambiamento sia sociale (con l’affermazione sempre più piena del fascismo) che urbanistico (con lo sventramento del quartiere delle Pescherie), raccontato come sempre con maestria dall’autore Enrico Mirani.

Recensione in arrivo!


‘Romanzetto estivo’ di Gherardo Bortolotti (Tic edizioni, 2021)

L’aspirazione di Gherardo Bortolotti è forse quella di scrivere romanzi senza trama fatti di momenti, immagini, scenari, canzoni. E ‘Romanzetto estivo’, l’ultima opera dell’autore bresciano edita dalla romana Tic edizioni (acquista qui), è proprio un romanzo composto da poche decine di brevi prose cesellate da Bortolotti con l’eleganza e l’efficacia che lo contraddistinguono. Il nucleo attorno a cui ruotano queste prose è allo stesso tempo il più comune e il più difficile di tutti: il sentimento dell’amore, raccontato attraverso brevi accenni alle esperienze disseminate in un quarto di secolo con un mix di consapevolezza disincantata e romanticismo da poeta dell’Ottocento. Recensito positivamente – tra gli altri – da Dario Voltolini su Tuttolibri e da Vanni Santoni su Linus, ‘Romanzetto Estivo’ è però soprattutto un piccolo gioiello da leggere e rileggere riconoscendo ad ogni parola l’attenzione ed il peso che merita e che l’autore giustamente gli ha saputo attribuire.

Recensione in arrivo!


‘L’anno mancante. Arsenio Frugoni nel 1944-45’ di Gianni Sofri (Il Mulino, 2021)

Arsenio Frugoni, medievalista di fama cresciuto a Brescia, in gioventù lavorò come traduttore durante il periodo della repubblica di Salò facendo da tramite tra i gerarchi italiani e i nazisti. L’anno trascorso alla corte di Mussolini, periodo di cui l’antifascista Frugoni non parlò mai e su cui si sprecarono nei decenni le supposizioni, è al centro di un’indagine condotta da un collega di fama, Gianni Sofri, ed edita da Il Mulino. Un’indagine che prova a ricostruire la storia incredibile di un giovane e promettente ricercatore dalle solide frequentazioni antifasciste che si ritrovò in quei mesi a vivere gomito a gomito con il duce e con la sua cerchia, illuminando una pagina scomoda e poco raccontata della storia locale e nazionale ma anche parlando di una città – la Brescia di oggi – che Sofri definisce “reticente e misteriosa”.

La nostra recensione, a cura di Sergio Facchetti: Cenare con il diavolo rimanendo immacolati: indagine su Arsenio Frugoni alla corte del duce


‘Semiramide. Una veggente nel Novecento da Mussolini a Nilla Pizzi’ (Scholè 2021) di Massimo Tedeschi

Predisse il futuro a Italo Balbo, a Claretta Petacci, allo stesso Mussolini, ed a moltissime persone spinte dalla curiosità o dal bisogno di sapere. Amica della vedova di D’Annunzio, di scrittori, politici, intellettuali ed attori, fu una veggente cara al regime fascista ma si trovò a suo agio anche nell’Italia del dopoguerra, quando tenne seguitissime rubriche su riviste popolari, collezionò apparizioni in televisione e venne intervistata da radio italiane e straniere. Semiramide (al secolo Semiramide Gazzo Ghidoni, Brescia 1907-1962) fu una sensitiva, chiromante e grafologa fra le più note nel ventennio e non solo. Dotata di personalità e sensibilità non comuni, riuscì a costruire su queste basi un personaggio misterioso e perturbante, idolatrato da un Paese fiducioso nella magia e negli oroscopi. Il nuovo libro di Massimo Tedeschi, edito da Scholè – Morcelliana (acquista qui), racconta la vicenda di una donna straordinaria ma dal volto umano e, attraverso di lei, di un pezzo di storia italiana del Novecento.

La nostra recensione, a cura di Piero Galli: Semiramide. la veggente di Mussolini, Maria Callas e Nilla Pizzi, raccontata da Massimo Tedeschi


‘Pink Floyd a Brescia. Il concerto’ (LiberEdizioni, 2021) di Mirko Boroni

50 anni fa, i mitici Pink Floyd si esibivano a Brescia: una serata incredibile, indimenticabile per le migliaia di bresciani che vi hanno assistito. L’infinita passione per la band londinese ha spinto oggi Mirko Boroni a trasformare in libro la cronaca di quel concerto, il mondo dei Pink Floyd e la Brescia di allora. Ne è nato “Pink Floyd a Brescia. Il concerto”: un volume edito da LiberEdizioni (acquista qui) ricchissimo di testimonianze, di dettagli e di materiali, che aiuta a ricostruire non solo quell’unica serata entrata nella leggenda, ma un’epoca intera. Le pagine scritte da Boroni trasudano passione, in un susseguirsi di curiosi approfondimenti che tengono incollato il lettore e che anticipano una lunga sezione dedicata alle testimonianze di chi fu presente all’evento che offrono uno spaccato veramente affascinante e sorprendente della Brescia di inizio anni ’70.

La nostra recensione, a cura di Piero Galli: Pink Floyd live@Brescia (19/6/1971). Un viaggio tra mito e passione nel libro di Mirko Boroni


‘Malgrado il vento’ (Manni 2021) di Paola Baratto

L’ultimo libro di Paola Baratto, pubblicato come i precedenti da Manni (acquista qui), è una raccolta di tredici racconti, che messi insieme ricostruiscono un microcosmo fino quasi a comporre un unico polifonico romanzo. Una moltitudine di personaggi (Attilio è un venditore di bellezza, Elio un filosofo del sottosuolo, Natalia una giardiniera “abusiva”, Ada trasforma in nature morte l’immondizia, Giulio colleziona istanti, Lilli è sempre a caccia di prede) che abitano nello stesso quartiere, s’incontrano o si evitano, condividono ritrovi. Ognuno è convinto di avere qualcosa di memorabile da raccontare: qualcosa che potrebbe meritare l’onore delle pagine. Tomas, lo scrittore, li osserva dalla giusta distanza. Ai suoi occhi sono proprio loro, in realtà, a risultare interessanti. Li ascolta. E riesce a riconoscere, in quelle vite ordinarie, microcosmi degni d’essere narrati. A percepire, in ciò che non viene espresso, un fruscio d’inconsapevole poesia.

Recensione in arrivo!


‘Brescia cinematografica. Le sale, i film e i protagonisti’ (ServiziCulturali, 2021) di Simone Agnetti e Sara Dalena Cinema

Quello tra Brescia e la cultura è un rapporto discreto come i bresciani sanno essere, ma sempre vivo e vibrante. Lo testimonia la storia d’amore fra Brescia e il Cinema, raccontata dagli storici Simone Agnetti e Sara Dalena che nel loro “Brescia Cinematografica – Le sale, i film e i protagonisti” (acquista qui) ripercorrono la storia della Settima Arte nella nostra città realizzando una breve guida ai luoghi storici del cinema a Brescia e provincia: le sale cinematografiche, i set e le location, i registi e i film, dalle prime immagini in movimento giunte a Brescia nel 1896 fino ai giorni nostri.

La nostra intervista agli autori a cura di Stefano Tevini: La lunga e discreta storia d’amore tra Brescia e il cinema nel libro di Simone Agnetti e Sara Dalena


‘Quello che ancora non sai di me’ (Giunti, 2020) di Virginia Bramati

L’ultimo romanzo di Virginia Bramati, autrice edita da Giunti (acquista qui) che vive e lavora a Milano, nasce ed è ambientato a Brescia, sulle sponde del lago di Garda, per la precisione nella zona tra Desenzano e Sirmione. Perfetto per una lettura da ombrellone, “Quello che ancora non sai di me” racconta la storia di una giovane professoressa calabrese che lascia la terra d’origine e gli affetti accettando una cattedra al nord, e la necessità di andare oltre le aspettative altrui per costruirsi una propria strada rimanendo prima di tutto fedeli a sé stessi. Nata e cresciuta in Calabria, fidanzata da sempre con un ragazzo perfetto, la protagonista si troverà infatti – con la sua scelta di accettare un incarico temporaneo lontano da “casa”- ad incrinare un equilibrio solo apparentemente perfetto portando alla messa in discussione di molte cose, tra certezze non più tali ed il riemergere di qualcosa fino ad allora represso.

La nostra recensione è a cura di Katiu Rigogliosi: Una docente calabrese sul Garda, tra nostalgia e riscoperta di sé, nel romanzo di Virginia Bramati

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