“Pontevico. Luci e ombre di un mistero”: un crimine porta alla luce la capacità di resistenza di un’intera comunità
Letto e recensito da Chiara Massini per Brescia si legge
Pontevico. Un paese della Bassa Bresciana che vive sospeso tra il passato e il presente. Le nebbie invernali avvolgono case e piazze come veli densi, mentre d’estate l’afa incombe e schiaccia ogni cosa.
Ivana Cremaschini, Pontevico. Luci e ombre di un mistero
È una mattina di settembre quando Sandra Ferri decide di concedersi una camminata in campagna, lungo una strada sterrata nei pressi di Pontevico. L’aria è ancora fresca, la campagna silenziosa. Poi all’improvviso nota davanti a sé in un fossato il corpo di un uomo. La posizione innaturale non lascia spazio a dubbi: è morto. E le tracce di sangue, evidenti anche a un occhio inesperto, suggeriscono che non si tratti di un incidente. Chi è quel giovane? E cosa gli è accaduto?
Con “Pontevico. Luci e ombre di un mistero” (autopubblicato nel 2025) Ivana Cremaschini, autrice pontevichese impegnata nella promozione dell’arte e della cultura sul territorio lombardo, esordisce nella narrativa gialla. E lo fa scegliendo di ambientare la vicenda proprio “a casa”, in un piccolo paese della bassa bresciana dove si pensa di conoscere tutti (o quasi!). Il romanzo è anche un omaggio al suo territorio, raccontato nelle sue atmosfere più autentiche.
Un caso complesso
Sandra Ferri è una psicologa nata e cresciuta a Pontevico, che ha lasciato solo per il tempo necessario agli studi universitari. Fin da bambina ha coltivato una certa curiosità che l’ha spinta più volta a infilarsi in situazioni non sempre prudenti. Quella vivacità è ancora presente ed emerge con forza quando si trova immischiata, suo malgrado, in un caso di omicidio.
È proprio lei, durante una passeggiata mattutina tra le stradine di campagna del paese, a scoprire il cadavere, e non solo. Poco distante, semi nascosta dal terreno smosso, nota una chiavetta USB che non esita a intascarsi. D’altronde è sempre stata avida di misteri.
Ma Sandra stessa non è solo quello che mostra agli altri. Alle spalle ha un passato oscuro che si rivelerà decisivo per l’esito dell’indagine, che porta avanti con l’aiuto dell’amica Francesca, giornalista d’inchiesta, in parallelo con i Carabinieri. Quando scopre che i documenti contenuti nella chiavetta parlano di molto più di un semplice delitto, la vicenda assume contorni inquietanti: disastro ambientale, corruzione, giochi di potere. E persino il tanto stimato Commissario dei Carabinieri sembra immischiato.
Una storia di coraggio e verità
Pur nella sua misura contenuta, il romanzo di Ivana Cremaschini mantiene un buon ritmo e accompagna il lettore e la lettrice lungo un’indagine serrata, alimentata da tensione e colpi di scena. Si resta al fianco della protagonista, condividendone i dubbi e le paure, temendo per lei quando decide di spingersi oltre il consentito, frugando tra documenti riservati e verità che qualcuno vorrebbe lasciare sepolte.
Allo stesso tempo, il libro è anche l’occasione per tracciare il ritratto di una comunità che si scopre fragile, costretta a interrogarsi su ciò che si nasconde dietro una facciata di apparente tranquillità. La nebbia e l’afa della pianura — così diverse eppure simili nel loro offuscare lo sguardo — diventano metafora di un borgo che per anni si è sentito protetto, salvo scoprire quanto quel riparo fosse in realtà evanescente.
“Pontevico. Luci e ombre di un mistero” è soprattutto una storia di rinascita e riscatto, ma che vuole anche lasciare un messaggio chiaro a chi legge: il bisogno di verità e giustizia può essere più forte della paura, capace di attraversare il buio e riportare alla luce ciò che qualcuno avrebbe voluto tenere nascosto.

Titolo: Pontevico. Luci e ombre di un mistero
Autore: Ivana Cremaschini
Editore: self, 2025
Genere: Giallo
Pagine: 101
ISBN: 9798264263064
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