Nel cuore della periferia bresciana, una casa abbandonata diventa il centro di un intreccio di echi lontani, voci e presenze

Rosso accorse anche stavolta una spanna avanti a tutti. “Fossi una gatta sarei innamorata di lui”, fu il pensiero della donna guardando Rosso arrivare così bello e sfrontato. Il vero padrone della casa.

Alessandro Braga – Lungo la strada, una casa abbandonata 

Un lungo racconto ambientato nel cuore della periferia contemporanea di Brescia, capace di evocare con particolare efficacia un forte legame con il suo territorio. E’ “Lungo la strada, una casa abbandonata” (Marco Serra Tarantola, 2025), l’esordio letterario di Alessandro Braga, veterinario di formazione che lavora nel campo farmaceutico occupandosi anche di scrittura scientifica.

Tutto ruota attorno a una dimora completamente abbandonata, attentamente osservata da un corridore durante le sue quotidiane sessioni di allenamento, accompagnato solo dalle sue playlist in cuffia. Una casa ormai vuota e in rovina, ma comunque vissuta da un magnifico gatto dal pelo rosso e da una “gattara”, che svelerà la storia della famiglia che un tempo vi abitava rappresentando una sorte di custode delle tracce di una vita passata.

Alessandro Braga – nato, cresciuto e ancora residente a San Polo – offre alle lettrici e ai lettori un romanzo poetico e malinconico, immerso nel contesto rurale di una Brescia dei tempi nostri. Un esordio letterario che ha poco il sapore del debutto, evidenziando al contrario una voce già solida e consapevole dei propri mezzi. 

Ricordo ancora quando la domenica mattina di parecchi anni prima, passando proprio lì davanti, sentivo il profumo inconfondibile del pollo arrosto con le patate…

Alessandro Braga – Lungo la strada, una casa abbandonata 

Il fulcro della narrazione è una grande casa che un tempo era accogliente e piena di calore, mentre ora si ritrova abbandonata e immersa nel silenzio. Ma non per questo è priva di vita. Anzi…

Le tematiche esplorate dall’autore sono varie e importanti: la memoria, la perdita e la resilienza della vita anche e soprattutto nei luoghi segnati dall’abbandono. Nitidi e commoventi i ricordi dei fratelli Maria, Tommaso e Andrea, cresciuti nella casa ora deserta, così come le osservazioni del corridore solitario e di Marina, la “gattara”, custode delle tracce di una vita passata.

L’autore lavora alla storia su più livelli, aprofondendola attraverso i suoi personaggi, dando alle scene una dimensione quasi teatrale, a tratti ironica, dove passato e presente si intrecciano in un tempo frammentato. La struttura del romanzo è decisamente scorrevole, fluida e limpida, capace di catturare l’attenzione sin dalle prime pagine. Le descrizioni sono precise e dettagliate, riuscendo a trasmettere un senso di desolazione della casa ormai abbandonata, senza cadere nel pessimismo. 

“Lungo la strada, una casa abbandonata” è un romanzo che parla di solitudine e di abbandono, ma allo stesso tempo di vita, amore, dolcezza e ricordi.

Una prosa poetica, oserei dire. Perché la casa non è solo un luogo fisico, ma è un luogo della memoria. Un archivio di istanti sospesi nel tempo. E, nonostante l’abbandono, la vita continua, simbolicamente rappresentata dal gatto rosso.

Un romanzo che colpisce per la sua delicatezza emotiva e per la capacità di intrecciare ricordi, osservazioni quotidiane e riflessioni che ci riguardano tutti e tutte, senza mai inciampare in giudizi scontati o banali. La narrazione elegante e nostalgica rende il libro un’opera significativa, per chi si sente predisposto a riflettere sul tempo che passa e sul valore dei luoghi e degli affetti.

Le pagine si leggono con trasporto, con attenzione e curiosità. Stralci di dialoghi in dialetto bresciano non sono semplici scambi di battute, ma frammenti di un’identità viva, impastate da una verace brescianità. Leggerle significa sollevare il velo del tempo e ritrovare la stessa tenacia che da secoli anima questa terra.

Qualcosa si muove vicino alla madonnina, c’è un nido di vespe nella sua cornice e ce n’è una che ronza lì attorno. Rallentando senza fermarmi, sorrido all’uomo gentile. Lui sorride a me. Accelero il passo e aumento il volume in cuffia di “Flowers”, Miley Cyrus. La primavera è alle porte.

Alessandro Braga – Lungo la strada, una casa abbandonata


RIVEDI LA BREVE PUNTATA DI BRESCIA TRA LE RIGHE IN CUI ABBIAMO INTERVISTATO ALESSANDRO BRAGA

Titolo: Lungo la strada, una casa abbandonata
Autore: Alessandro Braga
Editore: Marco Serra Tarantola, 2025

Genere: Romanzo
Pagine: 215
ISBN: 9788867774883

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