Il brigadiere del Carmine racconta: un viaggio fra i vicoli e i misteri di Brescia nel nuovo romanzo di Enrico Mirani

Enrico Mirani, giornalista bresciano nonché autore dei precedenti nove capitoli della saga poliziesca con protagonista il celebre Brigadiere Setti, in questo lavoro dal titolo rappresentativo, “Brescia narrata dal Brigadiere del Carmine” (LiberEdizioni 2025), dà voce al nostro protagonista in maniera decisamente diversa rispetto a quella a cui ci ha abituato, facendo in modo che il lettore non solo scopra alcuni dettagli curiosi del Brigadiere Setti ma anche che veda, con occhi diversi, la propria città.

A proposito di ubriachi, risse e schiamazzi al Carmine, ecco l’opinione di un cronista sul giornale La provincia di Brescia di martedì 12 maggio 1925: “Non è di rado, nelle notti precedenti e seguenti i giorni festivi, incontrare […] comitive di giovani che non tralasciano occasione di provocare o raccogliere isolate provocazioni, cercano i diverbi concitati e soffiano sul fuoco della discussione, in modo che ne sprizza poi rapida, fulminea la scintilla del litigio”.

Enrico Mirani, Brescia narrata dal brigadiere del Carmine, pag. 18

Il Brigadiere Francesco Setti non è solo un carabiniere tutto d’un pezzo, uno di quelli per cui la lealtà verso il proprio paese e verso la propria divisa viene prima di tutto, ma è anche un militare con un cuore, che riesce a distinguere i farabutti dai disperati. Nella sua lunga carriera presso la Caserma bresciana ha affrontato casi più o meno complessi, risolvendo omicidi, sparizioni, furti ingenti di oro e truffe aggravate.

Ma ha anche posato il suo sguardo sulla città, sui suoi quartieri eleganti a est e sui vicoli a ovest, sulle palazzine fatiscenti del vecchio quartiere delle Pescherie e sui cortili nascosti del Carmine. Ha osservato donne eleganti, signore con abiti costosi e uomini impomatati passeggiare nelle stesse strade accanto a barboni, poveracci, ladruncoli e assassini in incognito.

Questo suo osservare – ben diverso dal semplice guardare – ha fatto sì che un bel giorno si ritrovasse a scrivere appunti nero su bianco su ciò che la vita ha messo sulla sua strada.

Eccolo allora raccontare del Carmine, il quartiere malfamato per eccellenza, quello da cui stare alla larga, quello dove le prostitute vivono in strada e i bambini corrono per le vie, dove nelle botteghe si vende di ogni e dove qualche onesta famiglia fatica a sopravvivere; eccolo descrivere le Pescherie, il quartiere ribelle, il quartiere rosso, quello che scendeva in piazza per i propri diritti prima ancora che gli scioperi divennero normalità; eccolo passeggiare nella nuova Piazza Vittoria, dopo che case vite persone famiglie donne uomini bambini cani gatti negozi lavori vennero spazzati via, trasferiti di punto in bianco altrove, per far spazio ad un rettangolo di cemento, che per i primi anni ospitò anche la statua dedicata all’Era fascista, più comunemente nota come il Bigio.

Riuscire a guardare la propria città con occhi diversi, distanti, come se si osservasse dall’alto, permette di notare – ammirare – elementi che normalmente passerebbero inosservati ed è proprio quello che riesce a fare questo nuovo romanzo di Enrico Mirani: accompagnare il lettore, tramite la voce di un personaggio amato, a scoprire – riscoprire – quello che vede tutti i giorni davanti al viso. Vie che diventano viali, cortili che diventano giardini, statue che diventano sculture, uomini e donne che diventano persone.

Un’opera che si può leggere anche senza aver letto tutta la saga precedente.

Anzi, un’opera non che si può leggere, ma un’opera che si deve leggere: per sentirsi davvero parte di Brescia.


Titolo: Brescia narrata dal brigadiere del Carmine: luoghi e varia umanità…1906-1936
Autore: Enrico Mirani
Editore: Liberedizioni, 2025

Genere: Narrativa storica
Pagine: 182
ISBN: 9791255520764

Katiu Rigogliosi

Diplomata alla scuola d'Arte al corso di operatrice d'arredamento, nella vita si occupa di progettazione di interni, realizzando meravigliose SPA in giro per il mondo. Nata a Milano, cresciuta tra Piacenza e Bergamo, maturata sotto la mole di Torino, risiede oggi nella provincia al di là del fiume Oglio. Legge da quando ha memoria e non disdegna nessun genere, anche se le si illuminano gli occhi quando si tratta di sparatorie, uccisioni ed indagini. Gestisce un gruppo di Staffette Letterarie su Facebook, perché crede che la lettura condivisa in ogni parte d'Italia sia la cosa migliore che possa esistere.

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