“Dating Boys”: passioni proibite e bestiali omicidi sconvolgono i monti della Val Trompia nel romanzo di Michele Lourado

Solo adesso capisco cosa sia il dolore. È un momento in cui il nostro mondo si infrange proprio davanti ai nostri occhi. Tutto va in cenere, compreso l’amore.

Michele Lourado Menendez, Dating Boys, p. 281

In un piccolo paesino di montagna, fra i monti della Val Trompia, si consuma un omicidio: si tratta del sagrestano della parrocchia di San Bernardo. A far luce su quanto accaduto è chiamata a indagare l’ispettrice Isabella Carnevali. Nulla sembra avere senso in questo omicidio: non esiste movente, non ci sono coinvolgimenti solidi e, a parte il collegamento con un’app di incontri, nessuno sembra essere propriamente il colpevole.

Una fitta rete d’indagini arriverà a scoprire i segreti oscuri di Padre Alberto, il parroco, principale sospettato e assiduo utilizzatore dell’app. Applicazione che porterà anche a sospettare di Lorenzo e Mark, una coppia di fidanzati, apparentemente estranei ai fatti. Un intreccio di ardore, mostruosità e segreti si tesse nel piccolo paesino di San Bernardo, dove la morte e la crudeltà s’insinuano e si nascondono in bella vista, all’ombra della bellezza della natura circostante.

E’ “Dating Boys”, l’ultimo libro di Michele Lourado Menendez, un giovane autore bresciano classe 1990 che ha in precedenza scritto “Il sogno dell’arcobaleno” e “Il Principe delle Nevi”.

All’improvviso tutto quello che si è costruito, e che si vorrebbe costruire, smette di esistere.

Ti prosciuga le forze e ti fa sanguinare fino a farti perdere i sensi. Resta solo l’oscurità; ed essa ti divora pezzo per pezzo finché, di te, non rimane altro che il nulla.

Michele Lourado Menendez, Dating Boys, p. 281

Il libro è suddiviso in due parti: la prima racconta i fatti costruendo pezzetto per pezzetto le dinamiche e seguendo una doppia linea temporale che ripercorre il presente e il passato in modo alternato, secondo i vari punti di vista dei differenti personaggi. Collante principale del testo è la passione: quel fuoco divampante, primitivo nell’istinto, che brucia nelle braci dell’irrazionalità. 

Il racconto comincia partendo dalla storia d’amore fra Lorenzo e Mark, con un prologo interessante che, solo proseguendo con la lettura, è possibile comprendere. La loro sembra una relazione perfetta, fatta di amore e gentilezza, principi e virtù che restano in piedi grazie alla purezza e all’innocenza di Lorenzo. 

A San Bernardo arriva però il nuovo e affascinante parroco, Padre Alberto che ben presto verrà trascinato in scandali legati alla sua debolezza sessuale, in particolare verso i ragazzini. 

È proprio in questo momento che, a destabilizzare un equilibrio già scosso dalla notizia relativa alla condotta del prete, si consuma il primo omicidio, proprio quello del suo sagrestano. Padre Alberto, leso da una reputazione già infangata, diventa inevitabilmente il principale indiziato. 

Un susseguirsi di dinamiche, all’apparenza sconnesse fra loro, sembra dipingere una tela confusa, incastrata fra i monti di San Bernardo; spetterà all’ispettrice Carnevali trovare ogni singolo pezzo da mettere al posto giusto. Ma non sarà facile, e alle volte ci si troverà inevitabilmente a deviare verso sentieri sbagliati.

“Io sono innamorato della bestia…”

Michele Lourado Menendez, Dating Boys, p. 439

È proprio la seconda parte il cuore pulsante del libro dove le fondamenta gettate precedentemente trovano finalmente sostegno e comprensione, concludendo e spiegando dinamiche iniziate. Ogni personaggio, già anticipato, si sviluppa ed evolve, prendendo parte attivamente alla storia e creando una rete di avvenimenti che, se prima risultavano sconnessi tra loro, ora sembrano incastrarsi perfettamente come pezzi di un puzzle. 

Passato e presente si avvicinano sempre più fra loro, unendosi in un’unica linea temporale. 

Altri due omicidi si susseguono al primo ma, grazie alla sua arguzia e fermezza, l’ispettrice Carnevali riuscirà a risolvere il caso. Perdendo però, nel tragitto, parte di sé stessa. Attraverso un giusto equilibrio fra suspence e mistero, intrecciati con lentezza e furbizia, il colpevole si rivelerà alla fine essere un personaggio inaspettato, stravolgendo pagina per pagina ogni convinzione precedente. 

Il movente essenziale è sostanzialmente una passione carnale, viscerale, che divora la ragione e avvelena l’animo, trascinando dietro di sé una scia di ossessione, sangue e manipolazione. Omosessualità, ingiustizia e bestialità sono le parole chiave di questo libro in cui mistero ed erotismo si abbracciano creando un travolgente thriller fra colpi di scena, amore e sofferenza che, a conti fatti, lasciano però un retrogusto dolce e amaro. 


Titolo: Dating Boys
Autrice: Michele Lourado Menendez
Editore: Youcanprint, 2025

Genere: giallo
Pagine: 442
ISBN: 9791222799278

Francesca Butti

Francesca Butti, classe 2001, nasce a Brescia e nella vita di tutti i giorni è estetista, con all’attivo un’attività in proprio. Scrive fin da quando ha imparato a impugnare una penna. Appassionata di poesia, legge qualsiasi genere letterario, prediligendo soprattutto romanzi rosa e fantasy. Da Settembre 2024, gestisce il suo blog “SolAmì” in cui, unendo le sue più grandi passioni, recensisce libri, mostra qualche idea viaggio e dà consigli di bellezza. Inoltre, da Settembre 2025 ha iniziato una collaborazione con il magazine “Bee Chronicles”, occupandosi di interviste e recensioni.

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