Scoperta di sé e coming out di un adolescente nel romanzo autobiografico del bresciano Michele Lourado

Recensione di Chiaraluna Cinquini per Brescia si legge

Ero sicuro che si trattasse di un sogno, mai nessuno nella mia vita mi aveva detto determinate parole o riservato attenzioni particolari. Sono sempre stato uno di quei ragazzi che si rifugiano nei libri o nei propri pensieri… Sapevo a cosa stavo andando incontro quando mi innamorai di lui.

“Il sogno dell’arcobaleno”, Michele Lourado Menendez

Gabriele Mondelli, studente liceale nel prestigioso Liceo Classico “Arnaldo” di Brescia, ragazzo tranquillo e riservato, si trova a incontrare l’amore nella maniera più inaspettata. Il suo è infatti un primo amore che lo lascia sconvolto e frastornato, e che lo mette soprattutto davanti a domande che non si era mai posto prima. Portandolo a capire che, per potere amare davvero qualcun altro, è necessario prima imparare a conoscere, ascoltare ed amare sé stesso.

“Il sogno dell’arcobaleno”, di Michele Lourado Menendez (Youcanprint, 2021), è un romanzo autobiografico che racconta la presa di consapevolezza e il coming out di un adolescente riservato e timido della Brescia contemporanea, finendo per parlare con naturalezza di crisi di identità, di accettazione e di autodeterminazione.

Michele Lourado Menendez, bresciano classe 1990, appassionato di lettura e scrittura sin dalla giovane età, ha auto-pubblicato ad oggi due libri. Oltre a “Il sogno dell’arcobaleno”, ha pubblicato infatti un romanzo ambientato in epoca medievale, “Il principe delle nevi”, che parla del viaggio di una giovane e di suo padre che per sfuggire alla peste raggiungono una regione sconosciuta, stretta nella morsa del ghiaccio da dieci anni per via di una maledizione, oltre a diversi racconti.

(Attenzione: la seguente recensione contiene lievi spoiler)

Un’attrazione imprevista e inarrestabile

Gabriele, è un diciassettenne come tanti altri, che si destreggia con ottimi risultati tra scuola e amici senza troppi colpi di testa. Vive a Brescia con mamma Silvia e papà Alberto, con cui ha un ottimo rapporto di complicità e fiducia reciproca, e con il fratello maggiore Davide, così diverso da lui. Davide è spesso in disaccordo con lui e con i genitori, è spesso strafottente, senza paura e pronto a superare qualsiasi ostacolo senza indugio, al contrario del protagonista che troppo spesso si trova ad essere troppo emotivo, timido e a tratti paranoico.

Gabriele frequenta il Liceo con l’amico e l’amica di sempre, Riccardo e Kaory. Grazie a loro sta riuscendo a superare indenne il quinquennio, e grazie alla loro salda amicizia riesce a tenere a bada la timidezza quasi patologica e ad affrontare con coraggio la giungla quotidiana che sono le superiori. 

La vita della famiglia Mondelli trascorre serenamente, tra alti e bassi per fare quadrare i conti, ma con affetto reciproco e condivisione. La routine viene però turbata da un invito inaspettato da parte del Dottor Lucchesi, datore di lavoro del padre e del fratello del protagonista, che in occasione del 50esimo della fondazione dell’azienda, terrà un party di Gala nella bellissima cornice di Villa Grazioli, location ammirata e invidiata da tutta la brescianità.

Durante la festa, Gabriele rimane ipnotizzato da Daniel Lucchesi, figlio del capo, giovane attraente, ed ogni volta che gli capita di incrociarne lo sguardo si ritrova in affanno. Non si capacita dei segnali che il suo corpo sembra inviargli, si sente stordito, ma l’attrazione verso Daniel è inarrestabile e a fine serata i due si scambiano i rispettivi numeri di telefono con la promessa di risentirsi presto.

E così accade.

Un viaggio di sola andata dentro sé stesso

Per Gabriele, a digiuno in fatto d’amore poiché ha solo vissuto per riflesso i racconti dell’amica Kaory, inizia così un viaggio dentro sé stesso.

Cosa sono quei sentimenti che prova dentro di sé, è solo stima quella che sente per Daniel o è amore? E’ solo un caso che si sia innamorato di un altro ragazzo o è omosessuale? Omosessuale, quella parola così spaventosa che sente spesso pronunciare con disprezzo, soprattutto da suo fratello. Gabriele non sa con chi confidarsi: che penseranno di lui i suoi amici, lo vorranno ancora? E i suoi genitori rimarranno delusi?

Troppe domande si affollano nella testa dell’adolescente, ma questa nebbia viene subito dissipata dalla vista e dal sorriso di Daniel.

La loro storia procede spedita, tra una tenerezza profonda e un’attrazione irrefrenabile, tra una gelosia furiosa e una passione folle e sempre più prepotente si fa la necessità di uscire allo scoperto e vivere alla luce del sole la loro storia. Gabriele vorrebbe essere onesto con la sua famiglia e gli amici e raccontare finalmente cosa ha scoperto di sé e Daniel. Autodeterminazione, per lui, è sottrarsi una volta per tutte ad una relazione con una ragazza impostagli dalla famiglia.

La verità però porta conseguenze disastrose, e i due per poter vivere la loro storia d’amore decidono di mettere in atto un piano che garantirà loro di stare insieme. Nulla andrà come previsto, ma è l’epilogo che ci lascerà a bocca aperta, ribaltando tutta la vicenda e lasciandoci tra le dita un ricordo dolce e amaro.

Un romanzo che indaga tematiche profonde e attuali

Con le leggere ali dell’amore ho superato queste mura, poiché non ci sono limiti di pietra che possano vietare il passo all’amore: e ciò che amore può fare, amore osa tentarlo; perciò i tuoi parenti per me non sono un ostacolo.

“Romeo e Giulietta”, William Shakespeare

Questa citazione, posta all’inizio del romanzo Di Michele Lourado Menendez, è una frase profetica la cui eco serpeggerà tra le pagine fino alla fine. “Il sogno dell’arcobaleno”, infatti, è un racconto personale di una presa di coscienza ma è anche un testo in cui l’autore finisce per indagare tematiche delicate e profonde: la scoperta di un sé a volte inaspettato, la conseguente crisi di identità, il coming out.

La paura di non essere accettati e accettate, il terrore spesso giustificato di essere un pericolo per vita di chi si ama. La frustrazione di non poter vivere una cosa pulita e bella e semplice come la propria storia d’amore.

Tematiche di forte attualità, di fronte alle quali la società non sta purtroppo evolvendo nella giusta direzione (o per lo meno non lo sta facendo abbastanza velocemente): lo testimoniano l’affossamento del DDL Zan, la discesa nel 2021 dell’Italia al 35° posto della classifica dei Paesi Europei per politiche a tutela dei diritti umani e dell’uguaglianza delle persone LGBTQI+, ma anche il 30% degli studenti LGBTQI+ che nell’anno della pandemia si è rivolto alla Gay Help Line denunciando di aver aubito subito episodi di cyberbullismo e hate speech online.

C’è ancora molto da fare per poter finalmente dire: Gabriele ama Daniel, e questa è l’unica cosa che conta.


Titolo: Il sogno dell’arcobaleno
Autore: Michele Lourado Menendez
Editore: Youcanprint, 2021

Genere: Romanzo
Pagine: 182
ISBN: 9791220335218

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