Il Brigadiere del Carmine alla prova della Freccia Rossa nel nuovo capitolo della saga di Enrico Mirani
Letto e recensito da Katiuscia Rigogliosi per Brescia si legge
I giornali scrivono un sacco di stupidate. Come si fa, ditemi voi, a immaginare che abbia successo una corsa di mille e seicentocinquanta chilometri su strade normali, con auto da turismo, da Brescia a Roma e ritorno, senza soste e riposi per macchine e piloti. È una roba da matti.
Enrico Mirani, Il brigadiere del Carmine e la Mille Miglia, pag. 21
La Mille Miglia non ha bisogno di presentazioni. E’ una gara che richiama appassionati e non, personaggi famosi e semplici curiosi, amanti della velocità e ambientalisti sul piede di guerra. Auto lucide, tirate a nuovo, provenienti dai più grandi e famosi garage privati, che si fanno sentire non solo per il rombo del motore ma anche, forse soprattutto, per il nome della scuderia a cui appartengono.
Uniamo ora questa magnificenza sportiva al nostro Brigadiere di fiducia, quel Setti che ormai conosciamo come le nostre tasche: avremo così la trama appassionata del decimo capitolo della saga nata dalla fantasia e dalla penna del giornalista bresciano Enrico Mirani (LiberEdizioni 2026).
Due trame parallele
Siamo ad inizio 1927, la città è in continuo movimento dovuto alle regole dettate dal Duce e alle ribellioni dei quartieri popolari. Il Brigadiere Setti, insieme ai suoi fidati colleghi in divisa, deve indagare su alcuni casi di violenza domestica, con donne picchiate o uccise. Indagherà anche sulla morte di un giovane ladruncolo, uno di quei ragazzini di strada che in cuor suo sperava si salvasse dalla sorte maligna che lo tallonava.
Casi comuni, quasi tranquilli, risolvibili in un batter di ciglio.
Contemporaneamente la città freme, le fabbriche si sfidano cercando di accaparrarsi un posto nella produzione di parti di ricambio, i giovani si candidano come piloti improvvisati. Tutto perché si sta per dare il via ad una delle gare automobilistiche cittadine più famosa al mondo: la Mille Miglia.
Ma non è tutto oro quello che luccica, e qualcuno non vuole che questa manifestazione sportiva continui. Un attentato sta per accadere, e il Brigadiere Setti si troverà immischiato anche in questa storia.
E se le due indagini fossero collegate tra loro?
Cenni storici di alto livello
Enrico Mirani riesce, anche questa volta, a tenere il lettore incollato alle pagine del suo romanzo. E ci riesce con due tipologie di lettori: quello che ama i gialli e le indagini, che vuole trovare il colpevole e che non si perde nessun particolare tra le pagine; quello appassionato di sport, che non solo conosce i nomi degli atleti, dei piloti, del team, ma che ama essere messo al corrente anche delle storie laterali, delle storie parallele, delle nascite e delle crisi che hanno attraversato alcuni cicli sportivi.
“Il Brigadiere del Carmine e la Mille Miglia” è un libro per entrambi i palati, in quanto l’autore riesce in poche pagine e con parole semplici a tingere di giallo la corsa rossa.

Titolo: Il brigadiere del Carmine e la Mille Miglia
Autore: Enrico Mirano
Editore: Liberedizioni, 2026
Genere: Gialli e noir
Pagine: 226
EAN: 9791255521006
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