Malaffare, razzismo e comunità digitali: “Area riservata”, il nuovo giallo del gardesano Roberto Van Heugten

Recensione di Katiu Rigogliosi per Brescia si legge

Il boato si fa sentire distintamente, coprendo le parole dell’allegra combriccola da bar […].

La poca gente in giro è abituata da molto tempo ai rimbombi provenienti dalle cave di marmo di Botticino e Serle, distanti in linea d’aria solo qualche chilometro. Questo però è diverso, presenta più di un’anomalia.

Roberto Van Heugten, “Area riservata”

È così che comincia “Area riservata” (Homo Scrivens, 2022 – acquista qui), quarto romanzo del giallista di origini olandesi e gardesano d’adozione Roberto Van Heugten con protagonista il suo alter ego Gianluca Vanetti, biografo e investigatore. Quarto capitolo che si può leggere come primo, in quanto parte di una serie di libri autoconclusivi incentrati sulle avventure di un investigatore anticonvenzionale, intraprendente e sagace.

Un giallo ambientato nel mondo oscuro delle community digitali, ricco di suspense, inseguimenti e pestaggi. Anche stavolta, con la sua arguzia ed il suo innato sesto senso, Vanetti riuscirà a risolvere un nuovo, complicato enigma e a fermare un pericoloso clan.

Vecchie conoscenze e nuovi misteri

Gianluca Vanetti, oltre a fare lo scrittore e, a tempo perso, l’investigatore, si occupa anche di organizzare aste private vendendo parte degli oggetti che, nel corso degli anni, i suoi predecessori hanno accumulato nelle enormi cantine della sua villa a Calvagese. Ha così modo di incontrare spesso loschi figuri, trafficanti di terz’ordine, appassionati d’arte e donne altolocate che vogliono solo comprare qualcosa da mettere in bella mostra nell’atrio di casa.

A una delle passate edizioni di queste aste casalinghe, Vanetti ha conosciuto la giovane Asia Vangadizza che, bella più che mai, torna oggi a ripresentarsi alla sua porta dopo mesi di silenzio. Da qui all’iscrizione all’esclusivo sito internet “Nuovi orizzonti”, dove si prospettano agli iscritti incontri e scambi culturali di alto livello, il passo è breve.

Peccato che, anche in questo caso, non è tutto oro quello che luccica. Vanetti si ritroverà così a doversi confrontare con persone senza scrupoli che, invidiose dei commerci dei nuovi immigrati, vogliono riprendere in mano il controllo del territorio ed eliminare la concorrenza.

Dark web e mondi sommersi

Circondati da portali web, app telefoniche e connessioni Wi-Fi perenni siamo ormai abituati a trovare, cercare, leggere, studiare, scoprire qualcosa grazie ad internet, a dei siti che ci dicono cosa fare, cosa leggere, cosa mangiare, come vivere.

Ma c’è un sotto-web, un mondo oscuro, nascosto, mimetizzato, che parte da una normalissima pagina ma che può condurre, coi mezzi giusti e con le giuste conoscenze, ad ambienti separati, a “aree riservate”. Ambienti nascosti in cui, tra le tante cose, può trovare rifugio anche una nuova criminalità fatta non solo di armi e di organizzazioni professionalizzate, ma talvolta anche composta e gestita da nerd insospettabili esperti di programmazione e linguaggi tecnici.

È in questo sottobosco di cultura e di tecnologia che la nostra storia prende piede, che avanza, che propone al lettore nuovi spunti di riflessione. Perché una volta il razzista, colui che non voleva persone di un diverso colore della pelle nel proprio paese, lo si trovava al bar, al supermercato, nella piazza della chiesa o nelle riunioni condominiali. Ora lo si trova anche in questo mondo oscuro, nel dark web, e non è così facile riuscire a scovarlo e farlo uscire allo scoperto.


Titolo: Area riservata
Autore: Roberto Van Heugten
Editore: Homo Scrivens, 2021

Genere: Giallo
Pagine: 208
Isbn: 9788832782011

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Katiu Rigogliosi

Diplomata alla scuola d'Arte al corso di operatrice d'arredamento, nella vita si occupa di progettazione di interni, realizzando meravigliose SPA in giro per il mondo. Nata a Milano, cresciuta tra Piacenza e Bergamo, maturata sotto la mole di Torino, risiede oggi nella provincia al di là del fiume Oglio. Legge da quando ha memoria e non disdegna nessun genere, anche se le si illuminano gli occhi quando si tratta di sparatorie, uccisioni ed indagini. Gestisce un gruppo di Staffette Letterarie su Facebook, perché crede che la lettura condivisa in ogni parte d'Italia sia la cosa migliore che possa esistere.

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