“Storia di una famiglia contadina”: Giorgio Danesi racconta nove generazioni di uomini e donne, dal XVII secolo fino al secondo Dopoguerra
Letto e recensito da Laura Calonghi per Brescia si legge
La famiglia contadina generalmente vive ai limiti dell’autosussistenza; prima che un’unità demografica, è un’unità economica, che si modella allargandosi o restringendosi in funzione della possibilità di sostentamento con il lavoro manuale dei suoi componenti in rapporto alla terra che ha a disposizione, come in funzione dell’andamento del ciclo naturale delle colture, andamento sul quale invoca l’intervento soprannaturale.
Storia di una famiglia contadina – Giorgio Danesi – p. 8
“Storia di una famiglia contadina”, pubblicato nel 2024 da Compagnia della Stampa, è un saggio storico che ripercorre, in poco più di ottanta pagine, le vicende della famiglia dell’autore, Giorgio Danesi, raccontando il mondo agricolo e i cambiamenti che l’hanno attraversato nei secoli nell’area a cavallo tra le province di Brescia e di Bergamo.
Danesi apre il libro con il testamento olografo che la sorella di suo padre scrisse nel 1944, un documento che pone le basi per una serie di riflessioni generali sugli aspetti fondamentali che hanno sempre caratterizzato le famiglie contadine, come la povertà, il senso della famiglia, la forza di sopravvivere alle asperità e il legame con la religione.
Queste considerazioni riguardo alla natura delle famiglie contadine servono dunque a Danesi per introdurre la storia della propria famiglia: l’autore racconta infatti le vicende di nove generazioni di Danesi, dal Seicento fino agli ultimi decenni del Novecento. Alla fine del libro si trova un albero genealogico che aiuta il lettore a orientarsi nelle intricate parentele e mantenere il filo del discorso. Il libro presenta inoltre numerose fotografie, sia della famiglia che dei diversi luoghi citati.
Bergamo e Brescia: città rivali, ma sorelle
L’origine dei Danesi è un piccolo centro abitato situato sulla sponda bergamasca del lago d’Iseo: si tratta di Parzanica, dove per decenni sono nate e cresciute le generazioni della famiglia; il forte legame con il paese è testimoniato anche dal fatto che, fino a qualche tempo fa, esisteva una corte nella zona nord di Parzanica che aveva proprio il nome “Danes”; e lì si trovavano gli edifici abitati dai membri della famiglia.
Ma Parzanica non è stato l’unico luogo di residenza dei Danesi; nel corso del tempo, infatti, diversi membri del nucleo familiare si sono spostati nella provincia di Brescia, sia in altri paesi lacustri come Iseo sia in paesi situati nella pianura come Castrezzato. Iseo, in particolare, fu una tappa fondamentale nella storia della famiglia, perché lì si trasferì intorno al 1873 un certo Giacomo Danesi per cercare migliori condizioni di vita; da quella generazione in poi, la famiglia si disperse tra diversi paesi del bergamasco e del bresciano.
Le vicende dei Danesi sono quindi la perfetta testimonianza di quanto la storia di due città come Brescia e Bergamo, che sono spesso poste in contrapposizione l’una con l’altra, sia in realtà intrecciata.
Dalle colline che si affacciano sulle due sponde del lago d’Iseo alla pianura
Ripercorrere le vicende della sua famiglia permette a Danesi di offrire uno spaccato della vita dei paesini di provincia, in particolare quelli situati sul lago d’Iseo, nel corso degli ultimi quattro secoli: centri in cui la ricchezza era detenuta da pochi, mentre la maggioranza se la cavava grazie a quel poco che poteva ottenere dall’attività agricola e di allevamento.
Dalle pagine emergono spesso piccoli aneddoti interessanti riguardo al territorio: grazie alla storia di uno degli avi, Lorenzo (vissuto alla fine del Seicento), Danesi ha l’occasione di raccontare una delle ipotesi sull’origine del Santuario della Santissima Trinità, situato proprio a Parzanica e meta di interesse sia per gli abitanti della zona che per i turisti.
Tra le pagine trovano inoltre spazio molti temi comuni a molte famiglie del tempo: la riduzione della terra, l’emigrazione stagionale, l’affitto, la perdita della proprietà, la mezzadria e l’emigrazione definitiva – nel caso dei Danesi sull’altra riva del lago – fino alla dispersione della famiglia nella pianura.
Il ruolo inestimabile degli archivi
Un aspetto importante che spicca durante la lettura è l’alto valore dei documenti presenti negli archivi; Danesi riesce infatti a ricostruire la storia della propria famiglia soprattutto grazie ad atti di matrimonio, atti notarili, polizze d’estimo e registri parrocchiali. E ciò testimonia l’importanza della conservazione di documenti che sono il cuore della nostra storia locale e il valore incomparabile del lavoro di figure come gli archivisti.
È pur vero che, come sottolinea Danesi, spesso questi documenti offrono ben poche informazioni, solo dati anagrafici e riferimenti a case e terreni posseduti, perché:
…le vicende di una famiglia contadina si dipanano sottotraccia, lontano, non solo dalla storia con la ‘esse’ maiuscola, ma anche dalla microstoria documentabile.
Storia di una famiglia contadina – Giorgio Danesi – p. 9
Tuttavia, anche queste poche informazioni sono preziose, perché danno al lettore la possibilità di scoprire come funzionavano le leggi e il diritto in diverse epoche storiche.
Un legame eterno con il territorio
“Storia di una famiglia contadina” può essere descritto come un viaggio affascinante; l’autore sembra talvolta inserire troppe informazioni in poco spazio o perdersi in deviazioni dal percorso, ma nel complesso la lettura è piacevole e non le si può non riconoscere l’alto valore di portare alla luce la storia della sua famiglia, che è poi la storia di tante altre famiglie contadine che sono state la spina dorsale del nostro territorio. Danesi conclude l’opera su una nota che sembra amara, considerando come dopo la Seconda guerra mondiale la famiglia abbia smesso di dedicarsi ad attività agricole:
Allora il legame tra la famiglia e la terra, già attenuato con il passaggio dalla proprietà alla mezzadria, si rompe definitivamente, dopo lunghi secoli. Così si conclude la storia di una famiglia contadina.
Storia di una famiglia contadina – Giorgio Danesi – p. 74
Ma la storia della famiglia contadina in realtà continuerà finché qualcuno ne porterà il cognome, e il legame con la terra rimarrà per sempre un suo tratto fondamentale.

Titolo: Storia di una famiglia contadina
Autore: Giorgio Danesi
Editore: Compagnia della Stampa
Anno: 2024
Genere: Saggistica
Pagine: 88
ISBN: 9788884869623
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