Un viaggio fra sillabe, parole e retoriche alla scoperta del linguaggio delle proprie emozioni nella nuova silloge di Ambra Mereu Boy

Letto e recensito da Francesca Butti per Brescia si legge
L’Universo è un dizionario.
Il libro cui tutti accediamo
e che leggiamo, ciascuno,
attraverso il proprio alfabeto
emotivo.
Ambra Mereu Boy, “Abbecedario poetico (dalla A alla Zeta) – Poetica di un Alfabeto”, L’universo, p. 69
“Libro elementare utilizzato per imparare a leggere e scrivere, strutturato in ordine alfabetico”: secondo il vocabolario Treccani, questa è la definizione di Abbecedario. Se si aggiunge l’aggettivo “poetico”, il significato però cambia. Il libro, da elementare, si trasforma infatti in una guida che, attraverso l’ordine delle lettere, insegna al lettore a leggere le emozioni, i sentimenti e le sensazioni per poi rielaborarle e scriverle, invertendo ogni prospettiva.
Dalla A alla Zeta, nella sua nuova silloge, la poetessa bresciana Ambra Mereu Boy giunta alla terza pubblicazione assume il ruolo di mentore in questo viaggio nell’universo di parole, che attraverso rime e strofe permette ad ognuno di comporre il proprio dizionario emotivo. Pubblicata a gennaio 2026, “Abbecedario poetico (dalla A alla Zeta) – Poetica di un Alfabeto” (LuoghInteriori) è stato finalista al “Premio Letterario poesia inedita Città di Castello 2025” ed è stato presentata al Book Pride, Fiera del libro di Milano, il 21 marzo 2026.
La premessa, una promessa
Ognuno di noi ha un proprio Alfabeto emotivo
con cui leggere il mondo.
Questo è il mio.
Ambra Mereu Boy, “Abbecedario poetico (dalla A alla Zeta) – Poetica di un Alfabeto”, p. 7
Poche pagine aprono la raccolta, con una premessa dell’autrice direttamente rivolta ai suoi lettori. Il linguaggio utilizzato è semplice ma incisivo, trasmettendo fin da subito, in maniera diretta, il messaggio che lega l’intera raccolta, ovvero l’importanza della parola, espressa in ogni sua forma e sfaccettatura. In questa premessa, si evince il forte legame dell’autrice con la natura, alla quale si aggrappa spesso per esprimere il mondo di emozioni che le scorre dentro e scovare un perché nascosto dietro al concetto di un significato. Attraverso modi di dire, suggestioni, giochi di parole, Ambra dà forma al suo linguaggio emotivo, spronando il lettore a fare lo stesso, trovando il proprio ritmo nascosto nella soggettività.
Dalla A alla Zeta
Basta un niente a far scoccare la scintilla.
Ad accendere il guizzo di un poeta.
Ed ecco che allora, dalla sua penna,
sgorgano zampillano per poi alzarsi in volo
stormi di similitudini anafore ossimori.
Ambra Mereu Boy, “Abbecedario poetico (dalla A alla Zeta) – Poetica di un Alfabeto”, Guizzo, p. 41
Nel comporre la sua silloge, l’autrice, seguendo l’ordine alfabetico, tocca e associa, stravolge ed elabora svariati temi, dai più semplici ai più complessi. A come amorevolezza, ardore, armonia; ma anche assertività e la pazienza dell’attesa. La bellezza si scompone e assume diverse facciate, come quella che strattona lo stupore o ammalia un segreto. Quale aggettivo migliore per la lettera C se non il suadente coraggio e il concetto di cura, di sé, ma anche verso il prossimo.
Ancora D come delfino, che accarezza la libertà, oppure l’importanza del verbo dire. E come emozioni ed F come felicità, “volubile come nuvole”, ma pure fremito, fragilità e fuoco, che alimenta la passione. La G ha la forma della gioia, di una goccia di mare, di un guizzo che mette al mondo una poesia, o un haiku.
L come libertà, leggerezza, luna ma, purtroppo, anche lutto e lacrime. Nella M di maggio si assapora la dolcezza della meraviglia e l’amaro della morte, nella N si studiano i neologismi del cuore, la semplicità della neve e il senso del “noi”.
Dalla O traspare un sentore leopardiano, esplorando l’oltre, per raggiungere la spiritualità della lettera P, tra pace e preghiera. La quiete della natura e la quintessenza incorniciano l’armoniosa Q, mentre la R si esprime attraverso il rapimento nella meraviglia e la leggerezza di una risata, come fosse acqua, o nuvola.
E ancora, S come speranza e ricerca del senso della vita. T, come la tenerezza di un pettirosso, testimone di bellezza. U, come la speranza nell’umanità, l’universo e gli uomini. V, come la vita che sazia api e farfalle o si nasconde dentro a un piccolo fiocco di neve, ma pure V, come la voce del tutto dietro alle piccole cose.
E infine, con la Zeta ritorna al principio, all’amore, ma nella sua forma più nostalgica, quasi malinconica.
La natura come cardine poetico
La natura intima
e ultima delle cose.
Il fondamento – l’essenza,
il centro.
Ambra Mereu Boy, Abbecedario poetico (dalla A alla Zeta) – Poetica di un Alfabeto, Quintessenza, p. 61
Dalle poesie di Ambra traspare un profondo legame con la natura, tratto caratterizzante anche delle sue due precedenti sillogi. Dagli elementi della flora, che possono essere fiori, frutta, erba e legno, ma anche nuvole, stelle, mare e cielo, e della fauna come uccelli, api e farfalle, l’autrice estrapola concetti e punti di riflessioni essenziali per analizzare le varie sfaccettature di sentimenti ed emozioni, descrivendo così la quintessenza. Mette a confronto inevitabili passaggi della vita, trovando nella natura il compromesso ideale per rifugiarsi dal proprio uragano emotivo, in equilibrio fra il profumo di un fiore e la schiuma del mare.
Come nasce una poetessa
La meraviglia mi scorre attraverso come linfa.
È pura linfa che mi fa germogliare.
Nella meraviglia, rinasco ogni giorno alla vita.
Ambra Mereu Boy, “Abbecedario poetico (dalla A alla Zeta) – Poetica di un Alfabeto”, Meraviglia, p. 51
La sola lettura non basta per captare la delicatezza con la quale Ambra abbraccia una strofa. Le sue, sono frasi da ascoltare, elaborare e assorbire, vivendole. Un pensiero la attraversa e lei lo accoglie, lasciandolo scorrere sotto il moto incontrollato, ma calcolatore, di una lettera che compone una parola, di più parole che compongono una frase, di una frase che esprime un concetto, a volte anche più di uno. Esprime la vita partendo da sentimenti primordiali, da un frammento di speranza o dall’uragano del dolore; si aggrappa al ritmo rassicurante della parola, componendo il suo abbecedario per dare un ordine ad un animo turbato e confuso, ma anche appagato e sazio, carico di ardore e passione.

Titolo: Abbecedario poetico (dalla A alla Zeta) – Poetica di un Alfabeto
Autrice: Ambra Mereu Boy
Editore: LuoghInteriori, 2026
Genere: Poesia
Pagine: 80
EAN: 9788868646325
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