Michele Dancelli: il ‘sognatore nomade’ dell’epoca eroica del ciclismo bresciano

Recensione a cura di Roberto Filippini per Brescia si legge

“Non piangere Dancelli, sei un campione!”

(Corriere dello Sport)

Questa è la storia di uno dei più grandi ciclisti bresciani. Michele Dancelli, l’uomo sempre in fuga che non è stato un campione, ma che è stato molto di più. Sì, perché con le sue vittorie coraggiose il castenedolese è stato un uomo capace di far battere forte il cuore di milioni di tifosi sparsi in tutta Europa grazie alla sua grinta monumentale ed alle cinquantaquattro vittorie ottenute spesso (come nel caso della Milano-Sanremo del ’70) al termine di epiche fughe in solitaria.

“Michele Dancelli. L’asso di fiori” (Compagnia della Stampa, 2020 – acquista qui), scritto dal giornalista bresciano Paolo Venturini con la prefazione di Ernesto Colnago, è un libro biografico che insegue i ricordi del grande ciclista bresciano e che condisce le cronache sportive con dettagli e retroscena molto interessanti anche per chi non è un esperto di questa disciplina.

L’uomo

“Maglia rosa nella mia città a ventidue anni (…) è il sogno premonitore da ragazzo che si avvera”

L’uomo: così che s’intitola un capitolo in cui viene spiegata la maturazione del ragazzo che gareggiava su bici mal messe coi colleghi in cantieri nella pausa. Perché a fare un uomo non è solo la carriera sportiva-lavorativa, sono anche le esperienze di tutti i tipi.

Tra le righe, si percepisce infatti la crescita del Michele testa calda etichettato come sciupafemmine, prima testardo e presto amico dei gregari con cui è sempre schietto. Non ha peli sulla lingua il castenedolese, ha corso coi migliori e non spreca complimenti come critiche ai colleghi d’un tempo.

Figlio del dopo-guerra, Michele sa cos’è la vera fatica ed è proprio da questo che deriva la sua grinta monumentale che lo rende il sognatore nomade, come lo definì il compianto Gianni Mura.

Ritratti inaspettati

“Erano un po’ tutti poveri ma belli”

Gli appassionati di ciclismo storico non saranno delusi: il campione ci fornisce un bel ricordo del ciclismo fiorente che fu, soprattutto a livello nazionale. Gare su gare nel nostro Stivale oramai dimenticate, corse proprio coi migliori. C’è dell’epica nostrana in una sfida che Michele lancia proprio sul monte Maddalena al Cannibale Merckx, come quella volta che Michele vinse una tappa al Giro in cima al Castelllo di Brescia, il colle Cidneo. C’è persino uno sguardo su quel duello storico tra Coppi e Bartali.

E Paolo Venturini giustamente non fa mancare qualche dovuta pagina al contesto storico che catapulta il lettore nella situazione, come sanno fare anche le foto stampate a fine libro, una piccola collezione dei ricordi del nostro concittadino tra cui c’è anche quella col papa bresciano, Paolo VI.

Ricordi stampati nella mente  e nel libro di un ciclista che ha fatto la storia in fuga senza aver mai paura della sconfitta, emblema forse di come bisognerebbe vivere la vita senza paura di morire. Come quella volta che in gara arrivò persino ad essere inseguito dalla polizia, ma non sveliamo troppo!

Un libro scritto a quattro mani

“Michele Dancelli, l’asso di fiori” non è un’autobiografia, bensì di un racconto scritto insieme, da Paolo Venturini con Michele Dancelli, cavalcando l’onda dei ricordi.

Paolo Venturini classe 68’ è al suo libro d’esordio ma ha già scritto molto: dal 1987 ha cominciato a scrivere articoli senza più smettere. Dal campo dell’arte con la passando per i viaggi e la cronaca di cui tutt’ora si occupa come redazionista del Giornale di Brescia. La sua passione per il ciclismo gliela passa il padre cicloamatore e pure di questo eroico sport ha scritto, seguendo le gare locali e nazionali a livello professionale.

Indubbiamente Venturini ha scritto tanto quanto Dancelli ha pedalato, vincendo un sacco: tappe al Giro d’Italia (dove ha indossato la maglia rosa) Freccia Vallone e la Milano-Sanremo sono i principali trionfi del classe 43’ che è giunto primo sul traguardo per ben cinquantaquattro volte.


Titolo: Michele Dancelli. L’asso di fiori
Autore: Paolo Venturini
Editore: Compagnia della Stampa (2020)

Genere: Biografico
Pagine: 256
ISBN: 978-8884868220

Se vuoi acquistare questo libro online, fallo attraverso questo link: sosterrai il progetto Brescia si legge.

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