L’immenso come esperienza emotiva e spirituale nelle poesie di Tiziana Botti

Sono lo scorcio di cielo sul mare la mattina presto/ Sono il sole che abbraccia la terra bruciata/ Sono l’aquila indomabile che vola libera sulle montagne/ Sono la fredda luna a metà nel nero della notte Sono la bianca stella nell’infinito chiarore.

Tiziana Botti, L’emozionante seduzione dell’immenso, pag. 5

L’emozionante seduzione dell’immenso è una raccolta che interroga l’immenso non come concetto astratto o filosofico, ma come esperienza emotiva e spirituale, mai distante o inaccessibile: si manifesta nella quotidianità, nei legami, nella natura, nel linguaggio stesso della poesia.

In questi versi la postura dell’io poetico è quella dell’abbandono vigile, dell’ascolto profondo. Tiziana Botti, autrice di questa raccolta pubblicata da We Edizioni (2025), si espone al rischio dello smarrimento, accettandolo come condizione necessaria di una conoscenza autentica. L’esperienza dell’immenso passa così attraverso la fragilità, la sorpresa, la seduzione.

L’immenso assume molteplici forme: lo spazio cosmico, il tempo, il silenzio, il ricordo, ma soprattutto l’amore e il dolore, forze capaci di dilatare l’essere fino a renderlo insieme vulnerabile e luminoso. La poesia diventa uno spazio di mediazione, un luogo in cui l’umano tenta di nominare ciò che lo travalica affidandosi a una parola piana, mai assertiva, che suggerisce più di quanto affermi.

Dal punto di vista stilistico, la scrittura di Tiziana Botti si caratterizza per chiarezza e misura. I versi, spesso meditativi, sono sorretti da un ritmo che invita alla lettura lenta e all’ascolto. La lingua rifugge l’eccesso e l’oscurità. Le immagini, essenziali ma dense di risonanze, aprono varchi di senso. Il libro si distingue, inoltre, per una spiccata vocazione sperimentale. L’autrice alterna al verso libero forme più strutturate come tautogrammi e acrostici, giocando anche con lo spazio della pagina: la disposizione dei versi, l’uso di corsivi e parentesi, la libertà tipografica diventano strumenti per potenziare il significato del testo e coinvolgere il lettore anche sul piano visivo. La sperimentazione si estende inoltre all’uso di altre lingue – spagnolo, francese, inglese – sempre accompagnate dalla traduzione, in un dialogo che amplia ulteriormente l’orizzonte della parola poetica.

Non manca il gusto per forme tradizionali, affrontate con consapevolezza e leggerezza: rime baciate, ritmi cantilenanti, che, nella loro apparente semplicità, sono le più difficili da usare. È una poesia che sa anche divertirsi, senza perdere fascino.

La dimensione intima è costantemente intrecciata a una forte fascinazione per l’universo e per la bellezza degli elementi quotidiani. La natura – la vite e l’ulivo, il cielo, il mare, il sole – diventa luogo di un’armonia possibile tra umano e cosmico.

In questo orizzonte, l’amore emerge come tema centrale, perché è l’immenso per eccellenza: forza senza confini, spazio-tempo fluido, energia capace di travolgere ogni resistenza e di aprire nuove percezioni del reale.

Una raccolta che invita il lettore a rallentare, a lasciarsi sedurre dall’ampiezza del sentire, ricordandoci che l’immenso non è solo fuori di noi, ma anche – e forse soprattutto – dentro.


Titolo: L’emozionante seduzione dell’immenso
Autore: Tiziana Botti
Editore: We edizioni, 2025

Genere: poesia
Pagine: 114
ISBN: 9791254972205

Silvia Lorenzini

Bresciana, laureata in Lettere Classiche presso l'Università di Pavia. Ha trascorso anni a girovagare fra la Germania e l'Inghilterra per ragioni di studio, di lavoro e di amore. Dal 2005 insegna Italiano e Latino in uno dei licei cittadini. Appassionata di storia locale, adora la montagna, la musica, i libri e non saprebbe vivere se le mancasse anche solo una di queste tre cose.

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