“La caserma e l’Anc di Trenzano”, l’omaggio di Giovanni Quaresmini all’arma dei carabinieri

La realizzazione del monumento ‘Al Carabiniere’ rende orgogliosa sia la comunità di Trenzano che quelle dei Comuni afferenti la locale stazione dei Carabinieri (Comezzano-Cizzago, Corzano, Lograto e Maclodio) e questo libro, che la sezione A.N.C. territoriale ha commissionato al prof. Quaresmini, ne è il naturale completamento.

Giovanni Quaresmini, La caserma e l’Anc di Trenzano, pag. 5 (introduzione del sindaco di Trenzano Italo Spalenza)

Un libro molto sentito dalla comunità di un gruppo di paesi, che sono competenza territoriale di una comune caserma dei Carabinieri, trasferita nel 1914 da Lograto a Trenzano. A fare da apertura a “La caserma e l’Anc di Trenzano” (Compagnia della Stampa Massetti Rodella Editori, 2025), nelle prime pagine, si hanno così una serie di testi introduttivi dei sindaci, che si chiudono con quello del presidente della sezione dell’ANC (Associazione Nazionale Carabinieri) e del prof. Giovanni Quaresmini, onorato di curare questa pubblicazione essendo stato, tempo fa, dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo proprio a Trenzano.

Il primo capitolo, a pagina 13, principia l’ordine cronologico degli eventi a partire dalle ragioni dell’insediamento della caserma nella sede attuale, anticipato, nel 1910, dalla sostituzione dei Reali Carabinieri a cavallo con gli appiedati Reali Carabinieri a piedi. Di tale cambiamento, che poi giustifica lo spostamento della caserma a Trenzano, Quaresmini riporta passo passo le argomentazioni dell’allora sindaco Remondina, fino alla seduta convocata il 14 aprile 1910, nella quale si esplicita la necessità del trasloco dei militari, rimasti a piedi. Da quella prima delibera passeranno ancora due anni, prima di ottenere il desiderato trasferimento dei carabinieri, in una casa individuata come idonea allo scopo.

Il Consiglio, riconoscendo la necessità o per lo meno la grande utilità della Caserma dei Reali Carabinieri in questo Comune e, quindi, la convenienza di tenere a disposizione della medesima il locale allo uopo destinato del signor Zandonini di Cossirano, però sobbarcandosi il Comune alla spesa di un semestre d’affitto in lire 187,50 con voti unanimi undici conferma quella precedente sua deliberazione.

Giovanni Quaresmini, La caserma e l’Anc di Trenzano, pag. 21

Si tratta in sostanza di un saggio di storia locale, molto ben confezionato, con ricchezza di contenuti, puntualmente giustificati e chiariti da note a pié pagina. Capitoli brevi o brevissimi, con chiari titoli di apertura, rendono la lettura scorrevole, piacevole anche ai non “esperti”. Denso è anche il corredo illustrativo, sia a colori che in bianco/nero, con profusione di materiale d’archivio: riproduzione di documenti, medaglie e stemmi, cartoline, locandine, mappe e foto storiche.

Vista la natura del libro, anche sociologica ed etnografica, non mancano fotografie, di gruppo e di singoli, uscite dalle raccolte domestiche di persone coinvolte nel testo, o di loro familiari e discendenti.

Ai momenti storici nazionali ed internazionali che hanno coinvolto il territorio, si alternano interessanti fatti di cronaca locale, dal sapore retrò, tipico del giornalismo d’allora e di quella civiltà contadina. Per esempio, viene riportato il terribile omicidio con violenza carnale su una quindicenne, trovata morta in un campo a Cossirano, così come veniva raccontato nel 1912 sulle pagine de “La Provincia di Brescia”. Le indagini e l’arresto del Barbù, il mandriano poi ritenuto colpevole, furono eseguite dal brigadiere Francesco Setti.

[…] mentre il Barbù si trovava agli arresti nella caserma di Lograto in attesa di essere trasferito nelle prigioni di Brescia, il cronista ritornava a descriverlo (…): “la sua barba ispidissima gli scende giù fino al petto villoso in tutta la persona avendo egli la camicia aperta sul petto e ci mostrò anche la schiena pelosissima… portammo lo sguardo ai suoi piedi… egli era scalzo e potemmo ammirare così certi piedoni… aveva una piaga alla caviglia del piede sinistro… osservammo che gli mancava l’indice della mano destra… ha gli occhi cilestri, ma il colore non addolcisce la durezza del suo sguardo…”

Giovanni Quaresmini, La caserma e l’Anc di Trenzano, pag. 29

Molte le manifestazioni riportate, i momenti memorabili per quelle comunità, la fondazione di enti, la consegna di premi e attestati di benemerenza, celebrazioni e conferenze che hanno testimoniato la vicinanza dell’Arma e la costanza di stretti rapporti fra i carabinieri della caserma di Trenzano, i membri dell’ANC e i cittadini. Si spazia dalla visita dei bambini dell’oratorio all’elicottero dei Carabinieri di Orio al Serio al gemellaggio con la sezione ANC di Nave, dal servizio d’ordine al Giro d’Italia alla stretta di mano tra il carabiniere Michele Ravelli, della sezione “Chiaffredo Bergia” di Trenzano e il Santo Padre papa Giovanni Paolo II, passando per tante esperienze di servizio, collaborazioni e volontariato.

A completare il quadro della minuziosa ricerca, a fine libro, sono riportati elenchi utili: i Consigli Direttivi dal 1988 al 2025, gli iscritti alla sezione ANC di Trenzano e i commilitoni deceduti. Prima dell’indice: la preghiera del Carabiniere alla Madonna patrona dell’Arma: Maria Virgo Fidelis.

Dedicato alle comunità di Trenzano, Comezzano-Cizzago, Lograto e Maclodio, in ricordo di tutti i Carabinieri caduti in servizio, il libro di Giovanni Quaresmini ha il patrocinio dei suddetti Comuni, dell’associazione Amici della Fondazione Civiltà Bresciana, dell’associazione Cenni Storici e della Fondazione Civiltà Bresciana.


Titolo: La caserma e l’Anc di Trenzano
Autore: Giovanni Quaresmini
Editore: Compagnia della Stampa Massetti Rodella Editori, 2025

Genere: saggio
Pagine: 120
ISBN: 9791256710157

Piero Galli

Raffaele Galli, detto Piero, è nativo di Brescia, classe 1976. Laureato in architettura al Politecnico di Milano, ha proseguito gli studi conseguendo una seconda laurea presso l’Accademia di Brera. Appassionato d’arte e artista poliedrico, ha al suo attivo undici libri e numerose pubblicazioni di minore entità, saggi ed articoli, oltre ad una settantina di partecipazioni a conferenze e convegni. Insegnante di Discipline geometriche e Design presso l’Istituto Tartaglia-Olivieri di Brescia, collabora quotidianamente, come ricercatore, con l’Associazione Nazionale della Polizia di Stato. Regista e autore, teatrale e cinematografico, ama comporre in autonomia le colonne sonore delle sue opere. Ogni quindici giorni, il martedì sera, conduce una trasmissione radiofonica di cinema e musica sull’emittente “antagonista” Radio Onda d’Urto. Tra i fondatori, è direttore artistico del Festival Intercomunale di Cinema Amatoriale di Brescia, che nel 2024 è giunto alla 25^ edizione.

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