“Un corpo smembrato”: una graphic novel toccante per raccontare il ritorno in provincia di un’artista, tra vertigini e chiaroscuri

Recensione di Andrea Franzoni per Brescia si legge

Una provincia sospesa e lunare, su cui sembra aleggiare lo spirito in scala di grigi delle atmosfere immortalate dal grande fotografo Luigi Ghirri, ed una giovane che prova a inventarsi una strada nell’incrocio tra un lavoro comune ed i fantasmi delle sue ambizioni artistiche.

“Un corpo smembrato” (Eris edizioni 2021 – acquista qui), il nuovo libro dell’autore bresciano Luigi Filippelli e del disegnatore Samuele Canestrari, è una graphic novel in bianco e nero dalle atmosfere cariche e cupe, di un’intensità straordinaria e quasi disturbante. Un’opera che evoca in maniera toccante le conseguenze emotive del ritorno in provincia di una giovane donna alle prese con rimpianti, vertigini e chiaroscuri, raccontando la resistenza quotidiana di chi non vuole soccombere a un mondo che obbliga a perdere sé stessi.

Edito dalla torinese Eris edizioni nel 2021, “Un corpo smembrato” è una graphic novel costruita con grande perizia espressiva in cui, proprio come nei grandi film d’autore in cui le parole sono quasi superflue, l’universo emotivo della protagonista è trasmesso allo spettatore grazie alla forza delle immagini e del montaggio per un’esperienza quasi cinematografica da sfogliare e risfogliare.

Il “viaggio dell’artista” e il ritorno in provincia

Marina, la protagonista, è una ragazza cresciuta in provincia che si è trasferita in una grande città per mettersi alla prova, studiare scultura e trovare la sua strada esistenziale e artistica. La sua routine metropolitana e studentesca, fatta di sogni, caffè e birrette, ma anche di relazioni agrodolci e di tanti pretesti, viene però interrotta da un evento familiare che la costringe a tornare nella cittadina in cui è cresciuta.

Qui, in un mondo stagnante e tanto diverso da quello cui aveva aspirato, tra grandi spazi vuoti e molti limiti apparentemente insuperabili, Marina prova però a non arrendersi. Tra un turno e l’altro al supermercato, la ragazza lavora infatti senza sosta nel suo nuovo laboratorio (il “capanno”, una vecchia officina di meccanico appartenuta al nonno) cercando di terminare una scultura che le è stata commissionata e che è destinata a occupare il centro di una rotonda.

Di fronte alla prospettiva di un futuro incerto e insoddisfacente, all’idea di non avere nessuna strada aperta di fronte a sé, Marina si sente però sospesa e divisa, straziata e “smembrata”. L’ambiente di provincia, sempre uguale a sé stesso ed impermeabile a chiunque voglia provare a costruirsi una strada diversa, fomenta il suo senso di smarrimento e di impotenza nei confronti del futuro.

Un’opera d’arte ricca di rimandi e suggestioni

Il tema trattato e la capacità degli autori di mettere efficacemente il dito su un tema bruciante (il contrasto tra la provincia stagnante e “fredda” e la metropoli in quanto simbolo della libertà di affrancarsi dalla propria condizione realizzando i propri sogni), è però solo uno degli elementi che rendono “Un corpo smembrato” particolarmente interessante.

La capacità dei due autori, sta forse infatti soprattutto nel modo in cui il tema viene sviluppato, nelle scelte stilistiche e “registiche” e nella capacità di utilizzare l’intero spettro espressivo proprio del format graphic novel per costruire atmosfere conturbanti.

Tra rimandi espliciti a Luigi Ghirri e ad altri artisti contemporanei che hanno ispirato il lavoro degli autori (citati nei ringraziamenti) e riferimenti forse inconsci alla pittura espressionista (le contorsioni di cui i personaggi sono spesso protagonisti sembrano un tributo a Egon Schiele), ai paesaggi urbani dipinti da Mario Sironi o alle atmosfere dei capolavori del cinema degli anni cinquanta e sessanta (dalla Nouvelle Vague al Michelangelo Antonioni de “Il Grido”), “Un corpo smembrato” è infatti un’opera raffinata, suggestiva e stimolante.

Una graphic novel piena e intensa ma anche di poche parole: ricca di silenzi e di pagine nere, che oltre a generare una sensazione di vertigine lasciano nel lettore l’impressione di essere di fronte a qualcosa che merita effettivamente la sua attenzione.


Titolo: Un corpo smembrato
Autori: Luigi Filippelli e Samuele Canestrari
Editore: Eris Edizioni, 2021

Genere: Graphic Novel
Pagine: 148
ISBN: 9791280495051

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Andrea Franzoni

Nato negli anni ’80, vive in equilibrio tra Brescia e Milano. Sociologo di formazione ed attivista per necessità, lavora in una multinazionale del marketing e della comunicazione continuando a coltivare parallelamente la sua passione per le storie ed il desiderio velleitario di contribuire a rendere la città natale un po' più aperta e consapevole. Prima di fondare "Brescia si legge", ha pubblicato un romanzo distopico (Educazione Padana, 2018) e una raccolta di racconti ('I forestieri e l'anima della città. Storie di migranti a Brescia nella seconda metà dell'800', 2019).

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