“Brescia insolita e segreta”: una guida non solo per turisti per riscoprire l’anima segreta della città

Recensione di Silvia Lorenzini per Brescia si legge

“Brescia insolita e segreta” (Jonglez, 2021, acquista qui) è una guida tutta particolare a Brescia e provincia, come del resto il titolo stesso annuncia. In 336 pagine ricche di notizie e suggerimenti, gli autori Emanuele Roncalli e Sandra Morelli guidano il lettore a scoprire gli aspetti poco, o per nulla noti, della Leonessa, riuscendo a soddisfare la curiosità di turisti e Bresciani su mille dettagli o situazioni che, magari, ci è capitato qualche volta di notare, senza mai darci peso.

Ad esempio, a cosa servivano quelle recinzioni in ferro battuto, semicircolari, che si trovano agli angoli di antichi palazzi o di chiese della città? Erano i cosiddetti “pissabraghe” o “pissotte”, che avevano la funzione di impedire ai passanti di avvicinarsi agli angoli nascosti per espletare i propri bisogni. Perché Vicolo dell’Inganno si chiama così? Cosa ci fa la statua dorata di un bue sospesa all’angolo fra Via Trieste e Via Agostino Gallo?   

Il volume “Brescia insolita e segreta” si aggiunge a una collana che, secondo il progetto delle Edizioni Jonglez, da quasi vent’anni si occupa di svelare i misteri delle principali città d’Italia e del mondo con delle guide “scritte dagli abitanti”. L’autore Emanuele Roncalli, giornalista bergamasco, già autore nel 2018 del volume “Bergamo insolita e segreta”, è qui affiancato dalla competenza di Sandra Morelli, guida turistica abilitata per Brescia e provincia e presidente dell’Associazione culturale Arnaldo da Brescia.    

Il volumetto, leggero e tascabile, è strutturato in una serie di brevi schede, gradevoli dal punto di vista grafico, precise e chiare nell’esposizione, corredate riccamente dalle immagini fotografiche di Wolfgang Moroder. La prima sezione è dedicata alla scoperta della città, dal centro alle zone periferiche e limitrofe, per poi affrontare, nell’ordine, Val Trompia, Franciacorta e lago d’Iseo, Val Camonica e Lago di Garda. Chiude la guida un praticissimo indice alfabetico relativo a cose e luoghi notevoli, perfetto per recuperare in fretta le informazioni che si stanno cercando.

Un viaggio attraverso la Brescia di oggi e di ieri con occhi nuovi e disincantati

La lettura di “Brescia insolita e segreta” offre la possibilità di ripercorrere in un’ottica inusuale, le vicende storiche che hanno accompagnato la nostra città e lasciato segni evidenti, di cui non ci accorgiamo, di cui non siamo a conoscenza o che, semplicemente, non sappiamo riconoscere. L’epoca romana ci restituisce le tabulae lusoriae, antiche “scacchiere”, visibili in piazza del Foro, il Medioevo ha costellato i palazzi cittadini di statue ed elementi decorativi più o meno bizzarri, anche in virtù dell’ampio ricorso che all’epoca si faceva di materiali antichi di riuso: basti pensare che in Via Musei, sul muro esterno di Santa Maria in Solario, è stato riutilizzato come materiale da costruzione nientemeno che uno scolatoio per cadaveri. La Lodoiga de la Lòsa, così chiamata perché la stata ricordava alla gente che vi passava davanti la contessa Lodovida Fè d’Ostiani (1736-1814), rappresenta, invece, uno dei tantissimi lasciti dell’epoca veneziana.

La guida svela anche la storia dei fori di alcuni edifici pubblici cittadini, magari non avvertiti dagli sguardi distratti, ma che sono l’esito dei bombardamenti da parte dei soldati austriaci durante le Dieci giornate, e delle misteriose sigle R e US, in parte sbiadite, che si possono ancora leggere sulle facciate delle case e su muri dei palazzi del centro, ad esempio in Via della Posta o su una colonna del palazzo della Loggia. Si tratta, infatti, di segnali che, durante la seconda guerra mondiale, indicavano un rifugio antiaereo (R) o la sua uscita (US). 

Alcune delle notizie che si possono leggere ci costringono a pensare a una città ben diversa da come la conosciamo oggi: la Torre della Pallata, ad esempio, fu a lungo adibita a carcere femminile e in Via San Martino della Battaglia, oggi una delle vie più centrali, per secoli sorse un campo sportivo, dove i Bresciani si affrontavano in un gioco allora assai in voga, il pallone col bracciale, oggi ancora noto come pallone toscano.

A volte ai luoghi sono associati degli avvenimenti curiosissimi, se non addirittura difficilmente credibili: in Piazzetta Paganora nel 1882 un giovane promesso sposo scommise che in dieci ore avrebbe dato diecimila baci alla futura moglie. Il risultato della “maratona” fu piuttosto deludente: l’innamorato non resse quattro ore, arrivando a baciare la fortunata (?) poco meno di quattromila volte.

I segreti della provincia e le sue bellezze naturalistiche

Anche la provincia è ricca di luoghi e storie tutti da scoprire. Chi sapeva che in piazza a Malvezzi, a Desenzano, si trova la cosiddetta “pietra dei falliti”? quella che tutti abbiamo sempre scambiato per una normale panchina era il luogo dove chi non aveva onorato i propri debiti subiva una particolarissima umiliazione pubblica: doveva battere diverse volte le natiche nude sulla pietra e poi correre verso via Annunciata con i pantaloni in mano, mentre un banditore declamava il nome dei suoi creditori.

Veniamo così a sapere che Limone del Garda, ammirata per la sua straordinaria bellezza, vanta anche un altro invidiabilissimo primato, quello della longevità dei suoi abitanti, ascrivibile, da quanto si è appurato, alla presenza nel sangue di una particolare proteina (apolipoproteina A-1 Milano) che pulisce a gran velocità i grassi nelle arterie, combattendo arteriosclerosi e infarto.

Anche gli aspetti naturalistici non mancano di essere menzionati e spiegati: il vigneto ai piedi del Castello, la strada della Forra, oggi strada provinciale SP38, da Campione a Pieve di Tremosine, definita da Winston Churchill “l’ottava meraviglia del mondo”. E così via.

La guida costituisce, dunque, una gustosissima lettura, in grado di stupire e intrattenere anche i Bresciani DOC, quelli nati e cresciuti a Brescia, convinti di conoscere ogni angolo o pietra della città. Perché, come scrive Emanuele Roncalli «dietro questi “indizi” che rischiano l’oblio, si vela l’altra storia di Brescia, ma anche l’altra anima o forse più anime della città».


Titolo: Brescia insolita e segreta
Autori: Emanuele Roncalli, Sandra Morelli
Editore: Jonglez, 2021

Genere: Guida turistica
Pagine: 334
ISBN: 9782361955342

Se pensi di acquistare questo libro online, fallo attraverso questo link: sosterrai il progetto Brescia si legge.

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Silvia Lorenzini

Bresciana, laureata in Lettere Classiche presso l'Università di Pavia. Ha trascorso anni a girovagare fra la Germania e l'Inghilterra per ragioni di studio, di lavoro e di amore. Dal 2005 insegna Italiano e Latino in uno dei licei cittadini. Appassionata di storia locale, adora la montagna, la musica, i libri e non saprebbe vivere se le mancasse anche solo una di queste tre cose.

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