“Memorie di un fiore di campo”: l’incontro tra passato e presente nel secondo romanzo della giovane autrice Emma Cremaschini

Recensione di Viviana Filippini per Brescia si legge

A fine ottobre, Emma Cremaschini di Verolavecchia è tornata a casa con in tasca il primo premio per la sezione narrativa del Premio Letterario Città di Castello. Nell’attesa che esca il nuovo romanzo della sedicenne bresciana, mi piacerebbe raccontarvi alcune cose su “Memorie di un fiore di campo“, uscito nel 2022, sempre per LuoghInteriori (acquista qui).

Emma Cremaschini ci ha preso gusto a scrivere e, anche in questa sua seconda opera, riesce a creare un trama avvincente dove emozioni, gioie, dolori, presente e passato si mescolano alla perfezione. Emma ha dato forma ad un libro nel quale l’anziano protagonista, Ettore, si trova in una situazione talmente determinante per la sua vita da spingerlo a fare qualcosa a cui mai aveva pensato prima. L’uomo, residente a Londra, ha capito che non ha più nulla da perdere e decide di raccontare la sua vita allo Speakers’ Corner presente in Hyde Park, quel particolare punto del parco in cui ogni persona è libera di andare e dire la propria. Per lui questo gesto non significa solo mettersi alla prova, ma anche trovare il coraggio di rivolgersi a degli emeriti sconosciti. Una mossa forte, che porterà nella vita di Ettore nuove persone, incuriosite dal vissuto di quell’anziano italiano solitario. Lui, solo da sempre, sentirà che ora ha bisogno di aprirsi all’altro e che è arrivato il momento giusto per lasciare entrare quelle persone nella sua vita, quell’arco esistenziale dove i ricordi hanno un ruolo importante.

La prospettiva della morte mi sta aiutando a capire il vero significato della vita, mi sta facendo cambiare punto di vista, mi sta strappando all’abisso in cui ero precipitato e mi sta aiutando a rialzarmi. Le mie gambe barcollano, dopo anni passati a terra, ma forse potrò percorrere la breve strada che mi resta camminando a testa alta.

Emma Cremaschini, Memorie di un fiore di campo

Una trama che si snoda tra presente e passato

Dal presente il lettore è catapultato nel passato, dove la Seconda guerra Mondiale e la Resistenza fanno da sfondo al rapporto tra Ettore e Cassandra, il suo amore di sempre. Quindi il clima bellico si sente, si percepisce, ma resta sul fondale scenico per permettere ai due protagonisti di muoversi al meglio nella scena narrativa. Ettore e Cassandra sono i veri protagonisti: due nomi che evocano la mitologia e che evidenziano per entrambi un vissuto segnato da grandi prove da superare. Non a caso, le vite dei due personaggi letterari subiranno scossoni emotivi dovuti agli eventi nei quali si troveranno coinvolti, con conseguenze del tutto inaspettate. Accadimenti che li chiameranno ad una profonda assunzione di coraggio per superare tutte le difficoltà e gli ostacoli, compresi quelli che si dimostreranno essere insormontabili.

Quando vorrai vedere cosa c’è oltre le chiome degli alberi, in quel bosco, dovrai soltanto usare la tua fantasia: immagina le fate, con ali di farfalle, volare insieme fra i rami degli alberi e lasciare dietro di sé scie di luce dorata; immagina i folletti saltellare sulle foglie, cercando di raggiungere le fatine che volano sopra di loro; immagina un luogo magico e speciale in cui tu possa rifugiare la tua mente quando sarai stanca di pensare alla realtà e ai problemi che ti circondano.  Quando non saprai dove andare, chiudi gli occhi e lascia che la fantasia ti porti nel Bosco delle Fate e dei Folletti.

Emma Cremaschini, Memorie di un fiore di campo

I conflitti generazionali come leitmotiv della narrazione

Uno degli aspetti interessanti è che nel romanzo di Emma Cremaschini, sia nella parte ambientata ai nostri tempi sia in quella che riporta indietro negli anni, si riscontra la presenza di alcuni conflitti generazionali che si pongono di traverso all’agire dei protagonisti. La giovane Cassandra è un po’ in contrasto con i genitori, ma anche con la sorella, forte come si sente del suo approccio al mondo e di una testa capace di pensare. La sua è un’ottica innocente, una visione pura di ciò che la circonda, ma non immatura, perché come si vedrà procedendo nella lettura Cassandra dovrà lottare molto, affrontare difficoltà, incomprensioni, per affermare non solo il suo essere donna, ma anche per mettere radici alla sua esistenza. Nel presente, di contro, Ettore vive in modo conflittuale il confronto con le nuove generazioni. Lui, anziano, si ritroverà a fare i conti non solo con la sua vita, ma anche con una ragazzina che arriva all’improvviso e con la quale in un primo momento non riesce a provare feeling. Sarà proprio da questa contrapposizione, da questi due modi differenti di approcciarsi al vivere quotidiano, che lui, uomo maturo, comincerà a guardare con occhi nuovi le nuove generazione; mentre lei, adolescente dall’esistenza complicata, troverà in quel solitario anziano un punto di riferimento importante dal quale apprendere alcune “dritte” su come affrontare la vita e dedicarsi al prossimo.

Ho sempre creduto che la fiducia sia preziosa, uno dei valori fondamentali per gli esseri umani, il ponte che ci permette di costruire dei rapporti con gli altri, il filo che ci tiene tutti uniti, la rete che ci sostiene quando rischiamo di precipitare.  Quando si resta soli al mondo, non ci sono fili, nulla a cui ancorarsi e per cui lottare. La solitudine più profonda, quella che ci fa sentire su un’isola in mezzo all’oceano, è proprio l’assenza di questi legami: se non doniamo la nostra fiducia, se ci illudiamo che nessuno ne sia all’altezza, questa perde ogni significato, svanisce e crea una voragine nell’anima, trascinando a fondo ciò che resta di noi

Emma Cremaschini, Memorie di un fiore di campo

Personaggi di fantasia vicini al mondo reale

Quello che appassiona di “Memorie di un fiore di campo” è la scrittura piacevole e l’intreccio narrativo ben costruito che accompagnano chi legge verso la fine della storia. Inoltre, per i suoi 16 anni, quello che sorprende è la capacità narrativa di Emma Cremaschini di costruire personaggi letterari carichi e ricchi di sentimento, che assomigliano in tutto e per tutto a persone reali. “Memorie di un fiore di campo” però è anche altro, perché, come nel romanzo d’esordio “Ti porto con me”, emerge anche in queste pagine ancora una volta il bisogno di fare memoria, di mantenere vivo il legame con il passato, per far sì che le proprie radici non finiscano nell’oblio.


Titolo: Memorie di un fiore di campo
Autori: Emma Cremaschini
Editore: LuoghInteriori, 2022

Genere: Romanzo
Pagine: 188
EAN: 9788868643652

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