Tiepolo nella bassa bresciana: due libri per raccontare il restauro e l’importanza di due capolavori dell’arte europei di stanza a Verolanuova

Letti e recensiti da Chiara Massini per Brescia si legge

Salire, salire, oltre la pittura, oltre lo spazio della pittura: questo era nel pensiero di Tiepolo mentre dipingeva gli infiniti teleri di Verolanuova, febbrilmente

Vittorio Sgarbi, da “Amare l’arte” – Io Donna, 25 marzo 2023

A Verolanuova, nella bassa bresciana, sono custoditi, tra altrettante opere d’arte, due capolavori artistici di straordinaria bellezza. Si tratta dei teleri di Giambattista Tiepolo, celebre pittore veneziano del Settecento, conservati nel transetto sinistro della Basilica Romana Minore di San Lorenzo Martire: la “Caduta della manna” e il “Sacrificio di Melchisedech, opere di soggetto religioso che risalgono al periodo della maturità artistica dell’artista (1741-1748).

Le due imponenti pale (cm 999 x 536) sono state recentemente restaurate con tecniche moderne da due studi, uno bresciano e uno bergamasco (un caso?), con il coordinamento scientifico di Davide Dotti. Negli stessi anni sono state anche fatte numerose ricerche d’archivio che hanno permesso, attraverso il rinvenimento di lettere e documenti, di riscostruire le vicende storiche che ruotano attorno ai due dipinti. E di scoprire anche che, pur essendo state commissionate all’artista veneziano nel 1739 dalla confraternita del Santissimo Sacramento, a mantenere i contatti epistolari con l’artista e a fare quindi da mediatrice fu la nobildonna Elisabetta Grimani, moglie del conte Carlo Alberto Gambara, della nobile famiglia verolese. I teleri, arrotolati su cilindri di legno e conservati in una cassa, giunsero a Verolanuova percorrendo le vie fluviali e da quasi tre secoli vengono ammirati ogni giorni dai Verolesi, spesso ignari di avere sotto i propri occhi due capolavori.

In occasione del restauro e dell’anno della Cultura, a Verolanuova è andato in scena il festival “Tiepolo Scomposto” che da febbraio a giugno 2023 ha animato le vie del paese con iniziative volte a far conoscere i dipinti, l’artista e le atmosfere in cui ha lavorato. Ma l’opera più suggestiva è stata realizzata all’interno della Basilica, con la costruzione di una struttura temporanea alta 9 metri che ha permesso ai numerosi visitatori, che hanno avuto il privilegio di salire, di poter ammirare da vicino la grandiosità delle opere: la cura dei particolari in primo piano, così come a 10 metri, la luminosità che scaturisce naturalmente dall’interno come se brillassero di luce propria, il pathos dei volti, l’uso sapiente del colore.

Da questa esperienza sono stati pubblicati due volumi che attraverso immagini e testimonianze restituiscono al pubblico una ricchezza di particolari che fanno di questi quadri un patrimonio da conservare e amare.

“Il Tiepolo scomposto”

Ho passato notti intere, ho consumato centinaia di lastre fotografiche per capire, cogliere e poi divulgare la bellezza che il Tiepolo mi trasmetteva

Il Tiepolo scomposto”, a cura di Virginio Gilberti

Uno è il libro fotografico “Il Tiepolo scomposto” (BAMSphoto, 2023) curato da Virginio Gilberti, fotografo verolese che nel corso della sua lunga carriera ha avuto il privilegio di ammirare da vicino i due dipinti e di realizzare mostre dedicate ad essi. Anche in occasione del festival, Gilberti ha creato la mostra fotografica “I 30 volti del Tiepolo”, gigantografie che, sparse per la piazza, hanno dato un volto nuovo a Verolanuova.

Dopo aver seguito le varie fasi operative del restauro, il fotografo ha pensato di raccogliere le immagini migliori da lui realizzate in questo volume. Una scomposizione dei dipinti per cogliere quei dettagli di rara bellezza, come gli sguardi dei numerosi personaggi che animano le scene o gli spazi dove ogni cosa non è statica ma in un eterno movimento. Tra le pagine troviamo rappresentata la vita in ogni sua forma: la vecchiaia e la gioventù, l’umano e il divino, l’attesa e la gioia, l’avventura e la guerra. Ogni singolo riquadro immortalato da Gilberti è un piccolo capolavoro che esalta l’abilità del Tiepolo.

“Tiepolo a Verolanuova. Due capolavori restaurati”

fantasia, che è la caratteristica primaria e il valore aggiunto che rende la sua arte unica nel panorama della pittura italiana del Settecento, una dote straordinaria che gli permette di dare vita a fantasmagoriche macchine decorative e a un universo onirico dove la vera realtà è il sogno”

“Tiepolo a Verolanuova. Due capolavori restaurati”, a cura di Davide Dotti

Il secondo è invece “Tiepolo a Verolanuova. Due capolavori restaurati” (SilvanaEditoriale, 2023) a cura di Davide Dotti, che racconta, attraverso cinque saggi e un ricco apparato iconografico, il lungo ed emozionante restauro della “Caduta della manna” e del “Sacrificio di Melchisedech”, che ha anche permesso, grazie ad indagini diagnostiche, di scoprire quali pigmenti furono utilizzati dall’artista, e di comprendere meglio diversi aspetti della sua modernissima tecnica esecutiva.

Un’ampia sezione è dedicata agli spostamenti delle opere nel corso dei secoli. Grazie soprattutto ad eventi fortuiti, oggi la basilica di Verolanuova può vantare un primato assoluto, custodire le tele di più ampio formato realizzate da Tiepolo durante la sua carriera, ma queste opere d’arte hanno subito numerose movimentazioni e rischiato danni ingenti, soprattutto nel corso del Novecento

Un’ascesa al divino

Oggi, dopo il restauro, le due opere d’arte sono state restituite ai Verolesi e possono essere ammirate ogni giorno dai fedeli e da chiunque varchi la soglia della Basilica. Grazie a questi due libri ricchi di immagini e testimonianze, è possibile continuare ad arricchirsi di informazioni, riducendo la distanza spazio-temporale con questi due capolavori nei quali, ancora oggi dopo tre secoli, si può cogliere l’infinito della rappresentazione e quella tendenza naturale verso l’alto, un’ascesa anche artistica verso il divino.


Titolo: Il Tiepolo scomposto
Curatore: Virginio Gilberti
Editore: BAMSphoto, 2023

Genere: Saggio, libro fotografico
Pagine: 123

Titolo: Tiepolo a Verolanuova. Due capolavori restaurati
Curatore: Davide Dotti
Editore: SilvanaEditoriale, 2023

Genere: Saggio, libro fotografico
Pagine: 87
ISBN: 9788836654215

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Chiara Massini

Laureata in "Scienze della comunicazione" e in "Editoria e giornalismo" a Verona, è appassionata da sempre di lettura e scrittura. Nel 2019 ha pubblicato la sua tesi di laurea dal titolo “La fanfiction” e successivamente alcuni racconti in antologie. Ha lavorato in biblioteca, si occupa di organizzare eventi e presentazioni di libri, gestisce un gruppo di scrittura online. Sul suo comodino non possono mai mancare almeno 3 libri (di cui uno urban fantasy) e un bicchiere di succo ace.

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