Sullo sfondo della MicroEditoria, il giallo di Amos Cartabia che ha per protagonista la città di Chiari

Letto e recensito da Katiuscia Rigogliosi per Brescia si legge

Chiari è una città che conserva una pianta circolare di impronta medievale, con stradine centrali strette che confluiscono con la piazza centrale, dominata dal Duomo, dalla torre campanaria e dalla vecchia struttura dell’ex municipio.

La bicicletta, un’antica Bianchi dei primi anni Sessanta, da uomo, con la canna centrale ormai arrugginita, passò lenta sotto i portici, oltrepassando l’ingresso del Museo della Città e svincolando a destra oltre l’unica libreria presente in centro.

“Chiari 7 giorni 7 morti”, Amos Cartabia

La Città di Chiari è il perno attorno al quale ruota la trama delle quasi 400 pagine che compongono questo romanzo, scritto dall’autore varesino Amos Cartabia (A.Car 2015 – acquista qui). 

L’autore ne descrive non solo le caratteristiche fisiche – le vie, le piazze, i luoghi cari ai cittadini, i parchi e le autostrade che ne cingono il perimetro – ma anche, e forse soprattutto, le caratteristiche umane: malgrado i quasi 20.000 abitanti, i clarensi formano sono parte di una comunità coesa, pronta ad aiutarsi nei momenti di difficoltà, a condividere le proprie gioie e a puntare perlopiù sui propri pregi senza rinnegare gli inevitabili difetti.

La Fiera della MicroEditoria come punto di attrazione per un serial killer

Protagonista del giallo di Cartabia è il Maresciallo dei Carabinieri di Aosta Giuliano Ziliotto il quale, oltre a salvare vite umane e a svolgere il proprio lavoro in maniera ineccepibile, ha scritto un romanzo che racconta, in maniera semplice ma molto diretta, di tutti i criminali che ha incontrato nella sua lunga carriera, spiegando ai lettori come distinguerli dalla gente comune. 

Il successo editoriale dell’opera spinge il Maresciallo Ziliotto a girare l’Italia in lungo e in largo per promuovere il suo lavoro, incontrando i lettori e distribuendo foto ed autografi. È proprio per questo motivo che viene invitato alla Fiera della Microeditoria, la famosa rassegna culturale letteraria clarense.

Ma non ha fatto i conti con il suo acerrimo nemico: un assassino che, da tempo, lo segue, lo pedina, gli fa recapitare biglietti anonimi con frasi da decifrare, gli fa trovare oggetti dimenticati nei luoghi più impensabili. Ora, però, il nemico ha deciso di alzare la posta: visto che con i messaggi non è riuscito, sino ad ora, a smuovere l’integrità del Maresciallo, pensa che, lasciando disseminati per la Città di Chiari sette cadaveri nell’arco di una settimana, potrà, finalmente, farlo uscire allo scoperto.

In una rocambolesca indagine svolta tra libri, editori, allestitori e cittadini volontari, aiutato direttamente dagli organizzatori della Rassegna letteraria, il Maresciallo Ziliotto si ritroverà non solo a inseguire un serial killer, ma a dover fare i conti con la propria coscienza.

Chiari caput mundi

La Seriola Nuova era un canale d’acqua che si divideva in due tronconi differenti, o meglio, nasceva lontano, dal fiume Oglio, scendeva in un sol canale, poi, dopo il confine con Pontoglio, si apriva in due canali differenti, inseriti nei campi e, all’altezza di Santellone, una piccola frazione di Chiari, ecco che si ridivideva in due singoli corsi.

“Chiari 7 giorni 7 morti”, Amos Cartabia

Sono tantissime, nel romanzo, le descrizioni pressoché perfette dell’area di Chiari, sia per quanto riguarda i luoghi della campagna sia per quanto concerne il centro storico. E, a supporto di tutte queste descrizioni, sono altresì tantissime le immagini fotografiche storiche cittadine, usate come divisione tra i vari capitoli del libro.

Il lavoro risulta quindi da un lato piacevole alla lettura per chi ama i gialli con qualche punta di noir, dall’altro un vero e proprio omaggio di un non bresciano a Chiari e ai suoi cittadini.


Titolo: Chiari 7 giorni 7 morti
Autore: Amos Cartabia
Editore: A.Car. 2015

Genere: Narrativa
Pagine: 408
ISBN: 9788864901053

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Katiu Rigogliosi

Diplomata alla scuola d'Arte al corso di operatrice d'arredamento, nella vita si occupa di progettazione di interni, realizzando meravigliose SPA in giro per il mondo. Nata a Milano, cresciuta tra Piacenza e Bergamo, maturata sotto la mole di Torino, risiede oggi nella provincia al di là del fiume Oglio. Legge da quando ha memoria e non disdegna nessun genere, anche se le si illuminano gli occhi quando si tratta di sparatorie, uccisioni ed indagini. Gestisce un gruppo di Staffette Letterarie su Facebook, perché crede che la lettura condivisa in ogni parte d'Italia sia la cosa migliore che possa esistere.

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