“Alfa senza filtro”: vizi e virtù di un paese di provincia al centro dell’ultimo libro di Maurizio Abastanotti

Recensione di Chiara Massini per Brescia si legge

È una notte di fine agosto, all’apparenza come tante, del 1946. La guerra è ancora un ricordo fresco nelle menti degli abitanti di Vardacco; solo un paio di mesi prima uomini e donne, insieme per la prima volta, si sono trovati a dover scegliere al referendum tra monarchia e repubblica, negli occhi ancora gli orrori dei bombardamenti e nel cuore il dolore per quei figli mai tornati dal fronte. È una notte apparentemente tranquilla quella che si appresta a vivere Mimì, la gentile tabaccaia del paese, quando un rumore proveniente dal suo negozio la spinge a voler dare un’occhiata.

“Alfa senza filtro” (LiberEdizioni 2021) del gavardese Maurizio Abastanotti, insegnante e autore di diversi libri di storia locale, è un libro che racconta la realtà post bellica di un piccolo paese di provincia, con la sua gente, i suoi luoghi famigliari, le sue tradizioni, il tutto coperto da un velo di malinconia, che riporta alla mente gli scritti di Cesare Pavese. Sullo sfondo i recenti conflitti bellici mondiali, in primo piano una narrazione avvincente delicatamente tinta di giallo.

Al centro i vizi e le virtù di una comunità

Attraversò la piazza verso la Chiesa. Ormai il campanile segnava il quarto alle sei, bisognava correre, perché Don Luigi non amava i preparativi frettolosi. Dopo pochi passi si bloccò: la porta della tabaccheria della Mimì era spalancata e il suo sguardo fu attirato da un pacchetto di sigarette per terra, sulla soglia. Si avvicinò lentamente e allungò il collo per scrutare nella semioscurità del negozio. Non sentiva la voce della padrona e nemmeno un rumore. La curiosità lo spinse a entrare.

“Alfa senza filtro”, Maurizio Abastanotti

Siamo nel 1946: la guerra è da poco terminata e gli abitanti di questo tranquillo paese adagiato nella valle stanno cercando di tornare alla normalità, quando un fatto dalle tinte noir scuote la tranquilla comunità di Vardacco. Chi ha ucciso la tabaccaia ad un passo dalle nozze, chi è entrato nel suo negozio per rubare, ponendo tragicamente fine alla vita di una donna così ben voluta da tutti? Mentre i carabinieri indagano, ogni abitante fa le sue supposizioni.

Quello che però l’autore ci vuole raccontare è la realtà di questo borgo, con il suo fiume, la Grande Fabbrica, il ponte, l’osteria, la chiesa, il mercato. Un luogo inventato, ma non più di tanto perché sicuramente risulterà molto famigliare ai lettori conterranei di Abastanotti. Chi ha avuto occasione di visitare il paese di Gavardo, lo ritroverà infatti tra le pagine di questo libro: gli sembrerà di stare passeggiando sul suo ponte, ammirando sotto di sé il lento scorrere del fiume Chiese, sporgendosi sul Naviglio, o scorgendo in lontananza una delle sue mille fontane.

Ed è la gente il vero protagonista di “Alfa senza filtro”, i loro vizi e le loro virtù, i loro riti quotidiani, i segreti passati di bocca in bocca, i nomignoli. Ogni breve capitolo è dedicato ad uno di questi personaggi: Santino Raspoli detto il Virgola, Enrico Rastelli il Maela, Giuseppina Mombelli la Mimì, e via dicendo. Quei nomignoli che àncorano queste persone alla loro realtà, le legano saldamente a questa comunità provinciale. Tante storie avvincenti e intricate si intrecciano intorno al borgo di Vardacco e al giallo della tabaccaia, tanti sono i personaggi che compaiono capitolo dopo capitolo su un loro personale palcoscenico.

Il conflitto bellico sullo sfondo

Sullo sfondo il conflitto bellico, la crudezza, la paura vissuta da queste persone per giorni interi. Non dimentichiamo che a Gavardo il 29 gennaio del 1945 una serie di bombe, sganciate dagli alleati per impedire la fuga dei tedeschi dal ponte sul fiume Chiese, caddero sulle case causando 52 morti. Nella finzione del romanzo anche la tabaccheria della Mimì subì dei danni ma riuscì miracolosamente a rimanere in piedi. E la crudeltà di altri uomini mise fine alla vita della sua proprietaria solo un anno dopo. Da queste 150 pagine emerge però anche il coraggio, il desiderio di ribellione e di rivalsa degli abitanti, loro che hanno il privilegio di costruire un futuro diverso per i loro figli.

Il linguaggio utilizzato è scorrevole e semplice ma a tratti si colora di metafore e termini ormai quasi scomparsi dal nostro vocabolario, dal sapore antico, che sanno ricreare l’atmosfera dei racconti delle nonne. I passaggi più rilevanti del romanzo sono abilmente ricreati dalla matita dell’illustratrice e docente della “Scuola Internazionale di Comics” di Brescia Chiara Abastanotti, schizzi in bianco e nero che evocano mondi lontani.


Titolo: Alfa senza filtro
Autore: Maurizio Abastanotti
Editore: LiberEdizioni, 2021

Genere: Romanzo
Pagine: 156
Isbn:  9788885524873

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Chiara Massini

Laureata in "Scienze della comunicazione" e in "Editoria e giornalismo" a Verona, è appassionata da sempre di lettura e scrittura. Nel 2019 ha pubblicato la sua tesi di laurea dal titolo “La fanfiction” e successivamente alcuni racconti in antologie. Da due anni lavora in biblioteca e si occupa di organizzare eventi e presentazioni di libri. Sul suo comodino non possono mai mancare almeno 3 libri (di cui uno urban fantasy) e un bicchiere di succo ace.

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