Una Brescia sorprendente a misura di flâneur nella ricca guida alla provincia firmata da Massimo Tedeschi

Recensione di Francesca Cocchi per Brescia si legge

Dopo un pezzo non breve di vita, alcune letture e qualche confronto, mi sono convinto che aveva visto giusto la scrittrice-viaggiatrice americana Edith Wharton che, un secolo fa, sostenne che Brescia è «un luogo delizioso dove vivere».
Non ne siete persuasi?
Proverò a convincervi.
Incamminiamoci.
Insieme.
Adagio.

Massimo Tedeschi, “Brescia adagio. Capitale industriale, capitale della cultura”

Brescia è una città-laboratorio, capoluogo di una provincia superspecializzata nell’industria e nell’agricoltura. È la città del tondino, che nel lavoro ha saputo valorizzare lo spirito d’impresa, l’abilità tecnica e la capacità di impegno che l’hanno resa una piccola potenza economica che corre senza sosta verso la produttività e il progresso. Ma se si cammina a passo lento per le sue vie, è possibile scoprire che Brescia è anche una città-enciclopedia che si compone di vie ricche di storia e di arte, una città-caleidoscopio che è ancora capace di inventarsi e reinventarsi, una città-mondo che ogni giorno costruisce nuove idee di convivenza per i suoi quasi 200.000 abitanti provenienti da 142 stati diversi.

In “Brescia adagio. Capitale industriale, capitale della cultura” (Enrico Damiani Editore, 2022 – acquista qui), Massimo Tedeschi, rappresentante di spicco del giornalismo bresciano, invita il lettore ad abbandonare il rapido passo del grimpeur dell’economia e ad assumere quello più calmo del flâneur che permette di conoscere l’anima autentica di Brescia.

Guida pensata non solo per i turisti che popolano con entusiasmo sempre maggiore le vie della Capitale italiana della Cultura 2023, ma anche per chi vive quotidianamente la città, “Brescia Adagio” invita il lettore a rallentare il passo per scoprire scorci e dettagli che sfuggono nella frenesia delle giornate di lavoro. La guida scritta da Tedeschi è infatti la più recente pubblicazione de “Gli adagi”, la collana ideata e curata da Teresa Monestiroli con lo scopo di promuove l’adagio urbano, un modo più sostenibile di vivere e visitare le città in grado di offrire “un’occasione per rallentare, di passo e di testa”.

Una camminata a passo lento per le vie di Brescia

“Brescia adagio” è una guida pratica che si articola in capitoli brevi e di facile consultazione nei quali le informazioni sulla storia della città si uniscono a nozioni legate all’arte e alla cultura locale, senza tralasciare originali curiosità sulle tradizioni locali. Inoltre, gli approfondimenti tematici proposti dagli “amici” – filologi e architetti, archeologi e giornalisti bresciani – contribuiscono a rafforzare l’immagine di una Brescia caleidoscopica che consente di coltivare numerosi interessi e passioni.

Massimo Tedeschi, facendo tesoro della personale esperienza di flâneur, conduce il lettore a passo lento tra le vie di Brescia dai luoghi che hanno reso famosa la città, a meraviglie ancora poco conosciute: dal Vantiniano, Pantheon immerso nel verde e museo a cielo aperto, alla storica stazione, un edificio dalla facciata asburgica vincolato dal 1963 dalle Belle Arti, dalla Pinacoteca Tosio Martinengo al Bunkervik, ex-rifugio antiaereo e oggi Rifugio delle idee. In questa camminata, il lettore attraversa la suggestione storica di Corso Martiri della Libertà e i profumi delle cucine di mezzo mondo di via San Faustino e osserva incuriosito le facciate di chiese e antichi palazzi nobiliari che al loro interno custodiscono meraviglie artistiche firmate da Tiziano, Moretto, Romanino e Lattanzio Gambara.

La guida offre anche originali itinerari tematici che invitano a seguire lo zampillio delle numerose fontane che costellano le vie della città, a camminare con il naso all’insù per scoprire le testimonianze, in molti casi sbiadite, di una Brescia antica urbs picta, o ancora ad ammirare i resti archeologici che rimandano alla storia millenaria della Brixia romana.

Lo sguardo del flâneur non si limita però alla sola città e dall’alto del Castello di Brescia si spinge a osservare i meravigliosi parchi che circondano la città e, oltre, il territorio dell’intera provincia. “Brescia adagio” dedica quindi spazio anche a dieci itinerari imperdibili della provincia bresciana, includendo mete di fama mondiale quali il Vittoriale a Gardone Riviera, Montisola e la Franciacorta, ma anche tesori ancora poco celebrati come le cappelle della via Crucis realizzate da Beniamino Simoni a Cerveno e le cascate di Nave e Monticelli Brusati.

Un guida completa per la Capitale della Cultura 2023

“Brescia adagio. Città industriale, città della cultura” è una guida ricca di storia, arte e cultura, ma anche di informazioni pratiche e precise su come raggiungere i luoghi d’interesse citati in ogni capitolo e gli orari in cui è possibile visitarli. In questa lunga camminata per la città, non mancano interessanti suggerimenti per delle pause in trattorie, bistrot e osterie per rifocillarsi e assaporare le tradizioni culinarie bresciane.

Come suggerisce il sottotitolo, questa guida strizza l’occhio alla promozione di Brescia in vista del suo ruolo di Capitale italiana della Cultura e si mette in competizione con le numerose altre pubblicazioni turistiche dedicate alla città in vista del grande evento del 2023. Quello che distingue “Brescia adagio” dalle altre guide è la filosofia dell’adagio urbano che ne sta alla base e che rappresenta il primo punto di forza di un testo che, grazie al formato e all’indice dei luoghi, si presta a essere sfogliato e consultato con praticità mentre si cammina a passo lento per le vie della città.

Il pregio di “Brescia adagio” è però anche quello di essere un testo che può essere letto con curiosità e interesse anche quando si è lontani dalla città e in questo il merito va tutto alla penna di Massimo Tedeschi, che in queste pagine accompagna il lettore in veste di guida fidata – quasi un amico di vecchia data –, piena di entusiasmo nel mostrare che aveva ragione Edith Wharton: Brescia è davvero un luogo delizioso da vivere e esplorare.


Brescia adagio

Titolo: Brescia adagio. Capitale industriale, capitale della cultura
Autore: Massimo Tedeschi
Editore: Enrico Damiani, 2022

Genere: Guida turistica
Pagine: 256
Isbn: 9791254560006

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Francesca Cocchi

Nata nel 1996 è cresciuta in Valle Camonica e ha studiato tra Padova e il Belgio; dopo la laurea magistrale in lettere classiche, si stabilisce a Brescia. Filologa di formazione, predilige da sempre i grandi classici, ma non si lascia intimorire dagli autori contemporanei. Di carattere introverso, si trova a suo agio tra i libri e al tavolo di un buon ristorante.

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