“Delle varie eresie”: l’enciclopedia delle eresie scritta a Brescia nel secolo IV, ripubblicata a uso dei contemporanei

Adorazione del serpente di bronzo (Angelo Bronzino, 1543-1545, affresco)

Recensione di Piero Galli per Brescia si legge

“Il più antico volume scritto da un autore bresciano giunto fino a noi”, come indica entusiasticamente la quarta di copertina di questo libro, ma anche un documento di straordinario interesse che accompagna il lettore all’interno di un mondo dimenticato, quale quello della chiesa delle origini, passando in rassegna credenze ed eresie del tempo, dagli adoratori del serpente dell’Eden a quelli delle rane.

“Delle diverse eresie” (acquista qui), a cura di Claudia Foletti, è una coraggiosa ristampa, adattata alla lingua corrente, di un antichissimo testo: il “Diversarum Hereseon Liber”, o “De Haeresibus Liber”, scritto da colui che diverrà San Filastrio tra il 365 e il 391 dell’era cristiana.

Un’operazione culturale lodevolissima, realizzata dal Centro Culturale 999 grazie all’impegno di Claudia Foletti, Sara Dalena e Simone Agnetti, che riporta in vita e rende fruibile ai contemporanei un volume antico, scritto nel periodo di transizione tra il politeismo e il cristianesimo, capace oggi di rivelarsi interessante sotto molti punti di vista.

Mettere ordine in un periodo di transizione

Scritto nella seconda parte del Trecento (non Milletrecento!), e molto popolare all’epoca (ad esso attinse, tra gli altri, anche Sant’Agostino), questo gioiello della produzione libraria bresciana ci parla direttamente dal mondo dimenticato della neonata Chiesa, con uno spirito pedagogico che da un lato è catechesi delle origini e dall’altro proselitismo.

Filastrio è infatti stato uno dei primi vescovi di Brescia, quando l’eresia, nella sua accezione di “scelta”, era comunemente diffusa in una società ancora di transizione dal politeismo alla cristianità, tra persecuzioni e predicazioni.

Una decina di pagine di introduzione biografica ci narrano di quella Brescia del IV secolo e di quel vescovo che ne guidò l’episcopato, e che divenne poi per diversi secoli patrono della città. Riassunto brevemente il contesto, il testo entra quindi nel cuore del discorso descrivendo, in circa 240 pagine tradotte in italiano corrente, ben 156 eresie

Dai farisei agli adoratori dei ratti

Molte delle eresie descritte dal Filastrio, in osservanza della visione cristiana del mondo uscita dal concilio di Nicea, le conosciamo per la loro presenza nei Vangeli. Sono per esempio i Farisei, i Sadducei o i Samaritani. Filastrio inizia ad elencarcele e a descrivercele a partire dall’origine dal mondo, da quando i primi eretici sono stati gli Ofiti, adoratori del serpente dell’Eden, quello che donò alla donna la conoscenza di ciò che è bene e ciò che è male. Ovviamente, è di grande interesse leggerne una descrizione che dista poco più di tre secoli dalla vita di Cristo

Non mancano affermazioni e visioni del mondo che a noi, oggi, possono apparire alquanto singolari. Su questa linea sono gli adoratori di rane, ovvero coloro che idolatrano gli anfibi fatti uscire da Dio dalla terra d’Egitto. Oppure quegli eretici che adorano i ratti, anch’essi originati dall’ira di Dio, che rappresentano sotto forma di statue di topi d’oro. C’è poi chi adora una mosca, chi il pozzo, chi la Pitonessa, Simon Mago o persino Giuda… e quegli eretici che credono che “il terremoto avvenga non per comando e punizione di Dio”.

Zeppa di cose di questo tenore, la lettura diventa curiosa e, a tratti, spassosa. La suddivisione in descrizioni delle singole eresie, spesso più brevi di una pagina, rende infatti questo testo scritto oltre 1.650 anni fa un libro davvero alla portata di tutti, di rapida, scorrevole e piacevole lettura.

Non va tuttavia dimenticata la sua valenza culturale di testimonianza antica, legata al culto cristiano nel nostro territorio. Buona parte dei testi hanno poi una valenza didattico-teologica-filosofica, trattando temi universali di notevole interesse come la differenza fra l’uomo e gli altri animali, o la questione del tempo, dell’origine e della fine del mondo. Molte eresie paiono quasi dei pretesti, con i quali Filastrio soddisfa il suo desideroso di elargire insegnamenti cristiani, rispondendo anche alle tante domande degli scettici, dei credenti dubbiosi o di persone avviate alla conversione, donando a questo testo antico e tutto da riscoprire un respiro in un certo senso universale.


Titolo: Delle varie eresie. Diversarum Hereseon Liber
Autore: Filastrio di Brescia

Curatrice: Claudia Foletti
Editore: Centro Culturale 999, 2021

Genere: Saggio
Pagine: 250
ISBN: 9791220285957

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